
Priebke nullatente, spese legali a carico della comunità ebraica che, come immaginerete, non l’ha presa benissimo.
È una donna il miglior croupier europeo. Con l’altra mano distribuisce le fiches.
Cade dal tetto, muore pensionato. Ma quanto era alto?
Il PD ha scelto Epifani. “È il becchino giusto”.
La Questura di Roma vieta il corteo per Giorgiana Masi. “Non possiamo spararle ogni volta”.
Angelina Jolie rivela di essersi sottoposta a doppia mastectomia. Ok, ma le tette come stanno?
Palermo: uccide la moglie e l’amica con l’ascia, poi si lancia sotto il treno. Increduli gli amici: “Non se le poteva prima scopare?”.
Odio quelli che gettano merda su cose che non conoscono. Ma provate, prima di criticare! Lo dico perché in molti mi hanno chiesto un parere sul femminicidio.
No dai, sto scherzando, bisogna assolutamente fare qualcosa per questo “femminicidio”. Almeno facciamo in modo che quando lo scrivo il correttore automatico non me lo evidenzi con quella cazzo di sottolineatura ondulata. SVEGLIAAA!!! Se word non riconosce il termine, ci sarà un motivo.
Poi, non c’entra niente, ma volevo dire che ho visto linkare da molti di voi quella notizia dei silenziatori di scoregge messi in commercio non so più dove. In pratica, mi hanno detto, inserendo questi tubi di plastica nel didietro la fuoriuscita dei tuoi gas non disturberà più il gatto che dorme con te sul divano.
Assurdo. È veramente assurdo. C’è gente che ha bisogno di una scusa per ficcarsi delle robe su per il culo.
Uomo uccide padre e figlio nel milanese. Si riapre il dibattito sulla cittadinanza italiana agli italiani.
“Al prossimo coro razzista abbandonerò il campo” ha dichiarato Balotelli, scendendo dall’albero.
Brindisi, le amiche di Melissa: “Vogliamo giustizia”. O almeno notorietà.
Caserta, la miss picchiata dal compagno: “Lo perdono e torno con lui”. È sempre un peccato lasciare un lavoro a metà. La sua decisione ci pone inquietanti interrogativi: sindrome di Stoccolma o semplice idiozia?
“Lo perdono e torno da lui”, con queste parole la miss picchiata selvaggiamente dal compagno spazza via una settimana di inutili chiacchiere.
Il Papa esorcizza un bambino. Ora è di nuovo negro.
Vi rendete conto che nel 2013 siamo ancora qui a parlare di esorcismi, diavolo, papi e bambini down?
La Juventus in visita dal Papa. Secondo me non c’era.
Dalla Puglia al Nord scatta l’allarme scarafaggi: “Ci rubano il lavoro”.
Lanciata petizione per cacciare Borghezio dal Parlamento Europeo. Quando bastava svuotargli la ciotola.
Non ho mai capito perché un uomo come Don Gallo sia rimasto all’interno della Chiesa Cattolica per così tanto tempo pur non condividendone alcun principio. Poi ho scoperto quanto prendono di stipendio.
Una persona all’interno di un’organizzazione vetusta che combatteva per cambiarla dall’interno, contro i suoi dogmi, contro i suoi reggenti. Un po’ come la Binetti.
Sono molte le frasi celebri di Don Gallo che ci piace ricordare:
“Sono qui per servire”
“Quando apro le braccia cadono i muri”
“L’indifferenza è l’ottavo vizio capitale”
“Ciao, sono io, come va?”
“Dove cazzo sono i miei sigari?”
“Non ti ho detto di smettere”
“No, no, se non ingoi mi si macchia la tonaca”
“Guarda che hai combinato”
“Cristo, se non trovo un bagno mi cago addosso”
“Alza la cornetta, Mondial Casa ti aspetta!”
“Due biglietti in tribuna centrale”
“Salve, volevo sapere chi gestisce la baracca qui”
“No, lo prendo amaro”
“Porcodio che messa!”
“Tiepido, non freddo”
“Chiudi la porta quando esci”
“Corridoio, corridoio cazzo. Quante volte lo devo ripetere?”
“Ho già un contratto con Fastweb, ma vi parlate almeno?”
“Visto che scirocco? Domani piove”
“Chi ha aggiunto con la colla un capitolo di herry potter alla genesi?”
“Pronto?”
“La Sampdoria. Un abominio”
“Ha il resto di 5?”
“E deve essere almeno tre veli”
“Il pieno”
“Ma come? La settimana scorsa costava di meno”
“E quindi mi stai dicendo che alla LIDL risparmi ma trovi le cose scadute?”
“Aprite o no questo alimentari?? sono le 6 e sono due ore che aspetto”
“Dieci avemarie”
“No, son fesserie, non preoccuparti figliolo, non diventi cieco se ti masturbi troppo. Te ne vai solo all’inferno”.
“Ascolta figliolo, l’importante è che lui ti ama, per il resto c’è il lube”
“Agente, ero qui a comprare il pane, sia gentile, su”
“Hai du spicci?”
“Sono la mente di Spinoza”
“Questa volta fammeli più corti”
“Un Camogli e una coca, grazie”
“Ah, e una birra per la mia amica Denise”
“Chi è l’ultimo?”
“My name is Andrea Gallo, but everybody called me Don Gallo”
“Papa Giovanni”
“Senza panna”
“Scusi, per Ventotene?”
“Ti voglio bene anche io, ma non chiamarmi papà, capito?”
“Chi ha fatto palo?”
“No, va bene un assegno”.
“I motley crue mi piacciono fino a girls girls girls, poi trovo si siano un po’ svenduti e standardizzati”
“Comunque, Tony era meglio di Ridley”.
” Mancini rendeva solo nella Samp, non era da nazionale”
“Al mio segnale, scatenate l’inferno”
“Domani gira a maestrale”.
“Liberate i cani”
“La pooorta”
“Quante volte al giorno l’aspirinetta?”
“In principio era il Logos”.
“Bimbo a bordo”
“Indice”
“Come ha detto che si chiama la babbuina?”
“Pimpirulin piangeva voleva mezza mela, la mamma non l’aveva e pinpirulin piangeva”
“Ce l’ha la mortadella col pistacchio?”
“No, il Symbolum 80 no. È triste come un cazzo moscio e triste”
“Twilight ha rotto il cazzo”
“Le ragazzine di oggi scopano meglio”.
“Gli Spurs non vinceranno mai con i lakers”
“Amo, allora questo weekend andiamo all’Ikea?”
“Va bene tutto, ma un cellulare col quad core? Ma dai”
“Chiamatemi Ismaele”
“Metti su Rete 4″
“Al semaforo a destra”.
Si rompe il finestrino, atterraggio di emergenza al McDrive. “157 Big Mac con Coca-Cola, grazie”.
Oklahoma, donna ritrova il cane durante l’intervista.
“Fido, sei tu fido, mio dio, sei vivo”
“Signora, non la conosco neppure. Volevo solo intervistarla”
“No, tu sei fido”.
20.000 studenti a Palermo per commemorare la strage di Capaci. Poi ci attacchi il venerdì e vai col weekend lungo!
“Ricordo come fosse ieri la morte di Giovanni Falcone”.
Con queste parole in testa mi svegliai la mattina dopo la morte di Giovanni Falcone, tutto sudato, con gli occhi gonfi e le palpebre. Feci la mia solita colazione: frutta, caffè, un punto di vista e un po’ di memoria. La giornata si preannunciava ricca di avvenimenti e notizie e mi misi subito davanti al computer. Ci misi un po’ ad accorgermi che era girato, a quei tempi usavo ancora windows. Il titolo su tutte le prime pagine era il medesimo: “Giovanni Falcone salterà in aria domani”. Feci subito un refresh e andai alle notizie del giorno. Reazioni, pareri, opinioni, sgomento. Scesi e inforcai la bicicletta, dovevo assolutamente andare a vedere coi miei occhi. All’altezza del Poetto iniziai ad avere il fiatone e rinunciai. Vendetti la bicicletta e presi un pullman, ancora tre anni e finisco di pagare le rate. Quando andai in comune a chiedere se potevo trasportare persone a pagamento l’addetto ma io non lo sentii, odiavo i giochi di parole. Tornai mestamente a casa, perlomeno secondo il Zanichelli, comprai 5 tagliandi per il parcheggio, e li misi sotto il 36, bene in vista. Sulle scale incontrai il mio vicino, Igor Zanichelli: “Hai letto il libro che ti ho regalato?” “Sono arrivato alla emme”. I telegiornali si susseguivano ininterrottamente, con speciali sul luogo del disastro: l’Italia. Sono stanco morto e confuso ma ricordo perfettamente il giorno in cui enne anni fa morì Giovanni Morvillo e Susanna Melandri.
Fu un brutto giorno, qualcosa dentro di me cambiò per sempre. Crebbi, forse. Andai a letto presto, alle 17:58. [faberbros]