Tutte le notizie che vi siete persi a forza di votare battute ai MIA

Israele comincia a disarmare un arsenale di Hamas

Potenza, bambino partorito e abbandonato in un supermercato. Offerta valida fino al 31 Luglio.

Rimini, ubriaca tenta di abbandonare il figlio in autostrada. Ubriaca?

Coppia di down si sposa. Tanto per farvelo sapere, amici gay.

Coppia down si sposa. Perfettamente coi pregiudizi.

Cagliari, cede il soffitto di un Liceo. Ieri aveva finto un malore.

“Userò il bastone contro i preti pedofili”, il Papa apre all’Islam interpretando a suo modo la legge del taglione.

Visita a Roma per Meriem, la cristiana condannata a morte per apostasia. Pena da scontare in Italia.

Ascoli Piceno, arrestati 5 educatori che maltrattavano disabili. Cercasi sostituti.

India, bambina stuprata e appesa. Come esca.

India, stuprata e impiccata a 8 anni in un villaggio del West Bengala, lo stato indiano dove il sole non sorge mai.

India, un paese dove le bambine non possono disporre del proprio futuro, e devono sottostare agli accordi familiari per gli stupri combinati.

I tre uomini sospettati di esseri gli autori della violenza sono stati assaliti dalla folla: il linciaggio è stato interrotto dall’arrivo della polizia. “Prima vanno stuprati, branco di animali.”

Seconde alcune fonti, la famiglia della vittima era coinvolta in una disputa su dei terreni, e potrebbe quindi essere stata vittima di una ritorsione. Mi chiedo se dopo la morte della bimba quei terreni si siano apprezzati.

Patente e libretto, porcoddio!

Aereo malese distrutto da un missile nei cieli ucraini. Gli europei minacciano ritorsioni contro la Russia: “Possiamo costringervi a farci morire di freddo”.

Kiev: “I filo-russi stanno cancellando le prove che abbiamo falsificato”.

Secondo alcune indiscrezioni il missile che ha abbattuto il volo Malasyan sembra essere partito da una enorme vallata a forma di vagina proprio al confine con la russia. Tutti i satelliti mostrano delle enormi labbra nel territorio controllato dai ribelli, come un gigantesco disegno porno nazca. Secondo i servizi segreti americani si tratterebbe davvero di una enorme vagina e lo dimostrerebbero le occhiaie degli addetti allo spionaggio in Ucraina. Lo stupore è molto, e che una vagina potesse lanciare un missile a diecimila metri di altezza è di certo una novità. Anche se ricordo come fosse oggi quella volta quando la mia ex mi sparò via contro un armadio durante un amplesso. Con un altro uomo per altro. Ma non divaghiamo. Allo stato attuale delle cose per trovare chi ha abbattuto il volo sarebbe sufficiente far spogliare tutte le ucraine nella zona dei ribelli e controllare quante di loro abbiano delle grandi labbra che misurino 5 metri per 5. La domanda ora è quindi questa: è possibile che una donna ucraina o russa abbia sparato un missile dalla sua mastodontica figa contro un aereo di linea al solo scopo di farmi scrivere questo pezzo? È ancora presto per dirlo, ma certo l’ipotesi è affascinante e più credibile di quella che vede la russia colpevole del disastro.

Hamas disponibile a una tregua in cambio di razzi

Le forze armate di Israele hanno colpito nella notte 25 obiettivi. Sorteggiati a caso.

Gaza, razzo israeliano colpisce un ospedale, liberando cinque posti letto.

Gaza, Israele bombarda un ospedale nell’ambito dell’operazione “Acceleriamo i tempi”.

Il bombardamento di un ospedale è una faccenda che fa riflettere. A me è venuto in mente il secondo colpo che do agli scarafaggi che vedo camminare sul pavimento del mio bagno. Il colpo di ciabatta della sicurezza e dell’umanità, per non buttarli nel cesso agonizzanti e sofferenti.

Israeliani guardano i paestinesi morire in tv. Pur di non commettere atti impuri.

L’ONU: “Cessate subito il fuoco o non faremo comunque un cazzo”.

Intanto continuano i razzi verso israele. Prima o poi qualcuno raggiungerà l’obiettivo.

Hamas disposta a una tregua in cambio di prigionieri, garanzie sulla pesca e una battuta di Faberbros.

Da 30 anni Israele viene accusato del genocidio del popolo palestinese. E di essere inefficiente.

Cioè, metti questo detenuto che per questioni di privacy chiameremo Achmed. Metti che vive da anni in questa cella 3×3 che puzza di piscio e sudore, ma ormai è la sua cella e si è in un certo senso affezionato. Dorme al piano superiore del letto a castello, suda e piscia in quella che a tutti gli effetti è casa sua.
Metti che poi, di punto in bianco, nella cella 3×3 arriva un nuovo galeotto, che per nessun motivo al mondo chiameremo Eliah. Eliah ha le dimensioni di una bisarca e con la bisarca condivide anche la scarsa tendenza a socializzare; si piazza al piano superiore del letto a castello, mette la sua roba nell’altro letto e consiglia ad Achmed di dormire nello spazio tra il letto e il pavimento. Le proteste e il setto nasale di Achmed si infrangono sul pugno della bisarca umana. Passa qualche mese e Achmed elabora una strategia infallibile per cacciare Eliah dalla cella: aspettare che si addormenti e punzecchiargli la schiena attraverso il materasso con la punta di una penna bic rubata in biblioteca. Al quarto affondo nel materasso Eliah si sveglia e, sorprendentemente, invece di chiedere alla direzione una nuova cella gli spacca di nuovo il setto nasale. Poi, per due settimane piscia e caca nello spazio sotto il letto a castello in cui ha relegato Achmed, il quale realizza di essere stato ingenuo a pensare che la sua strategia avrebbe funzionato. Al primo colpo. Il segreto della strategia è nella costanza, capisce. E quindi periodicamente, si sveglia di notte e spinge la bic contro il materasso a cui nel frattempo Eliah ha aggiunto anche quello  dell’altro letto e un complicato sistema di elastici e bottiglie di plastica che lo avvertono appena Achmed esercita una minima pressione sulla struttura. La storia va avanti per 50 anni e Achmed ha ormai un setto nasale che nemmeno un cocainomane 10 volte più ricco e assiduo di Gianni Agnelli. Nessuno ricorda più come cazzo era cominciata, ma c’è unanime consenso nel ritenere che Achmed possa definirsi senza ombra di dubbio un vero e proprio coglione.
Ora, nessuno vuole toglierti il diritto di lanciare razzi che verrebbero bocciati come progetto di scienze alle scuole medie contro una nazione con un sistema antimissilistico da futuro distopico e che, per rappresaglia, ogni volta rade al suolo le 4 capanne che eri riuscito a ritirare su dall’ultimo lancio. Fallo pure, per tutto il tempo che vuoi. Ma non cacare il cazzo quando si comincerà a pensare che il vero nemico della Palestina non è Israele, è Darwin.

True Italians: chapter II

Dio

Previously on UM’s True Italians

Parioli,  146/C

Courtney Marengo (Margherita Buy) è una ragazza come tante: è brava a scuola, all’oratorio, in piscina, a letto. Courtney incontra il magnetico Prof. Cazzaniga (Massimo Ghini) e se ne innamora, rapporto fortemente osteggiato dagli antiquati e bigotti genitori. Di lui.
I due sono dunque costretti a fuggire, e la loro terra promessa si chiama Belgio, Paese molto all’avanguardia nei rapporti con minori. In Belgio, dopo innumerevoli sacrifici, alla fine arriva il successo e il benessere quando lui ottiene lavoro in una miniera abbandonata come rilevatore vivente di CO. Ma la felicità non è destinata a durare: Cazzaniga rimane vittima di un gravissimo incidente e resta cinque anni in coma. Courtney lo accudisce con amore, ma al suo risveglio la tragica scoperta: ora è maggiorenne, l’amore è finito.

 Casalinghe di Voghera disperate

Aristide Zappalà (Giuseppe Fiorello), metalmeccanico da riporto, fidanzato con Sheila Turnaturi (Michela Quattrociocche), parrucchiera schiava di Facebook e di Maria De Filippi, per riconquistare l’amata dopo una serie di prestazioni sessuali che gli valgono il titolo di Usain Bolt della Sicilia Orientale, cerca a tutti i costi di far carriera come tronista di “Uomini e Donne”. Per riuscirci dovrà vincere la concorrenza di Lionello Terzagamba (Mauro German Camoranesi), ciociaro campione di lancio del muco nasale. Solo dopo aver ucciso il rivale con un’overdose di Rinazina e conquistato l’ambito trono, Aristide si renderà conto del madornale errore e Sheila, più cornificata di una mandria di renne, lo ucciderà strappandogli l’abbonamento al Catania.

The Best Youth

Gonzalo Rodriguez (Gonzalo Rodriguez) è un affermato scippatore di Boston.
A seguito di una rapina andata male ai danni di un ristorante italiano gestita da Danny (Danny Aiello), decide di scappare in Francia, a Nizza (Nizza) per la precisione.
Arriva nella città francese il 15 novembre 1942 quando Nizza è appena stata invasa dall’esercito italiano (Esercito Italiano).
Gonzalo Rodriguez si trova, quindi, a dover fronteggiare l’italico ardore dei soldati italiani di buon cuore, cercando di scippare più nazisti possibili e diventando eroe della resistenza italiana (Resistenza Italiana).

mother of cum

Fargan

Un misterioso straniero venuto chissà da dove, dall’accento bergamasco (Bertolino) arriva nella fredda provincia bresciana, nella sperduta Ghedi, coperta da una perenne coltre bianca, dovuta allo sciopero dei panettieri. Lo straniero sconvolge le vite dei tranquilli abitanti che,  dediti solo all’alcolismo, all’abuso sui minori, alla tratta delle bianche, alla pedofilia e all’omicidio per futili motivi, mai prima d’allora avevano pensato di infrangere la legge locale. Il primo a farne le spese è lo sceriffo (Matteo Salvini), sulle tracce degli assassini di un losco camionista (Giorgio Chiellini), ucciso appunto dallo straniero su richiesta di un succube uomo di mezza età conosciuto in ospedale (Padre Pio). Il resto è tutto una escalation di violenza che porterà all’amaro finale di una Lega al 12%.

Casa, ASL

Il Dott. Casa (Emanuele Vannoni) è un geniale e solitario diagnosta dell’Azienda Sanitaria Locale di Zagarolo (Franco Franchi), impegnato nella lotta senza quartiere contro l’arrogante predominio delle multinazionali farmaceutiche. Scorbutico, dipendente dalla coccoina, affetto da un’alitosi socialmente devastante, zoppo e calabrese, Casa nasconde un orribile segreto: la laurea in Filosofia. Il suo talento (Giulio Goria) lo rende insospettabile, ma quando la sua equipe (il Trio Medusa) lo vede consultare “la città del sole” di Tommaso Campanella (Fabrizio Bentivoglio) prima di prescrivere un tubetto di preparazione H a un bambino col morbillo (Bruno Vespa), la situazione precipita. Deferito all’Ordine dei Medici, scorbutico, dipendente dalla coccoina, affetto da un’alitosi socialmente devastante, zoppo e calabrese, Casa sprofonda in una depressione nerissima, fino all’arrivo della bella Stamina (Illary Blasi), giovane e ambiziosa nuova dirigente della ASL. Sarà lei a suggerirgli il modo di tornare a esercitare la professione e riparare al suo errore più grave: sostituire Locri con Lodi nel certificato di nascita.

Storia de paura de provincia

La famiglia Frizzarin è una tranquilla famiglia padovana di Cadoneghe. Lui, Toni (Christian Bale) è un commerciante di verze sofegae, cibo di cui vanno ghiotti i suoi concittadini, e gli affari gli vanno piuttosto bene.
Lei, Bepi (Bradley Cooper), è una distinta insegnante delle scuole elementari di Vigodarzere, con una sfrenata passione per la musica.
Ci sono poi anche due figlie, Sciaron (Chloe Moretz) di 16 anni, e Gennifer (Emma Stone). La famiglia Frizzarin è felice, rispettata e le cose vanno bene, così bene che grazie ad una formidabile botta di culo ereditano una fortuna da una sconosciuta zia ricca di Rovigo.
Tra le ricchezze che la zia lascia loro c’è anche una sontuosa villa a Voltabarozzo, con tanto di terra e fattoria annessa e i Frizzarin decidono di trasferirsi in quell’angolo di paradiso.
Dopo poche settimane la villa comincia a dare i primi segni funesti, riempiendo l’aria con un ficcante olezzo di merda. Toni comincia vedere le prime cifre in rosso dei suoi affari e, preso dalla disperazione, si dà all’alcol.
Bepi lo vede rientrare ubriaco ogni sera e inorridisce quando lo sente cantare canzoni di Vasco Rossi.
Sciaron comincia ad essere devastata dall’inquietudine della pubertà, e decide di farsi sbattere da Pippo (Danny Trejo), l’asino della fattoria. Gennifer viene investita da un trattore Carraro, e, dopo un lungo periodo di degenza, comincia a leggere tutti i post di Saviano.
Bepi comincia a capire che la villa nella quale vivono ha una cattiva influenza sulla sua amata famiglia finché una notte per tutta la casa rimbomba la voce sinistra di uno spirito maligno.
Entra in scena allora Jon Sbrisolon (George Clooney), di professione esorcista. Tramite l’analisi cromatografica di alcune scritte comparse misteriosamente sui muri della casa (“Dio boia!”, “Madonna vacca”), stabilisce che lo spirito maligno è quello di un antico villano del posto che ha trovato morte violenta proprio in quella casa. Cercando negli anfratti della cantina scopre poi un passaggio segreto che porta ad una stanza molto segreta, che ha tutte le caratteristiche di una stanza degli orrori: le pareti sono infatti tappezzate con foto di Luciano Ligabue (Luciano Ligabue) e al centro si trova un orripilante strumento di tortura, un PC con installato Windows 8.1.
Lo spirito, infuriato, fa piovere ettolitri di urina sulla villa, scatena venti terrificanti e fa crescere il culo a Sciaron. Toni cade dalle scale fratturandosi un mignolino, a Bepi scoppiano i timpani e muore spezzandosi l’osso del collo mentre guarda un video di Ligabue. Sciaron e Gennifer annegano  nel piscio che cade dal cielo, mentre Pippo raglia impotente e disperato.
La furia allora si placa e le autorità chiudono il caso riuscendo a trovare solo i cadaveri di Bepi e delle sue due figlie. La villa di lì a poco verrà messa di nuovo in vendita. Solamente dopo alcuni giorni l’agente immobiliare scopre il cadavere di Toni, in cantina, con l’ultimo post di Saviano inciso sui coglioni.

Smell like old corpse.

ShootingUM

Amato da tutti, Kurt Cobain seppe interpretare meglio di chiunque altro il disagio giovanile degli adolescenti degli anni ’90. Che oggi danno di matto se durante una serata in discoteca il dj non mette Haddaway. Kurt Cobain cambiò per sempre il volto di una generazione e non solo: ne cambiò anche i piedi rilanciando la moda delle Converse. Con i suoi testi pungenti e la sua musica introversa, fece di Seattle il simbolo della ribellione. Come dimostra l’MTV Unplugged in New York del 1994.

“Iperattivo, odia studiare, voce simile a quella di Rosa Russo Iervolino”: così lo descrivevano i suoi amici d’infanzia, Morfina ed Eroina.

Fondatore dei Nirvana, Cobain è stato al 45º posto nella lista dei 100 migliori cantanti e al 73º posto della lista dei 100 migliori chitarristi secondo Rolling Stone. Ma solo per rimarcare quanto facesse cagare con la chitarra.

Spesso amava prendere tutti in contropiede salendo sul palco con indosso vestiti da donna. Adorava sorprendere il suo pubblico, la nostra Courtney Love.

L’indiscutibile tasso qualitativo dell’artista è tale che persino Brunori Sas gli ha dedicato una canzone. Così, per dire.

“Cosa? Davvero ho sposato quel cesso di merda?” (Kurt Cobain, 5 aprile 1994)

Negli ultimi anni Cobain fece amicizia con Michael Stipe, cantante dei R.E.M., giusto per rimarcare la femminilità di Courtney Love.

Secondo molti “Smells Like Teen Spirit” segnò l’inizio di un nuovo movimento giovanile. Quello che non usava i deodoranti.

Cobain fu il padre della “Generazione X”. Quella del pareggio. Su rigore. A tempo scaduto. In fuorigioco. Al termine di una partita a scacchi.

“Meglio andarsene con una vampata” (Courtney Love durante la menopausa)

Ma Kurt Cobain non fu soltanto Converse e magliettine a righe sottili orizzontali: fu anche camicie a scacchi scozzesi. Che guarda caso, negli anni, diventarono l’indumento simbolo delle lesbiche.

Tra i successi di Kurt Cobain non possiamo non ricordare “Smells Like Teen Spirit”, “Lithium”, “Rape me” nonché l’ultimo indimenticabile capolavoro, la riuscitissima cover di Nancy Sinatra: “Bang Bang”.

Durante un’intervista affermò: “Mi vergognavo dei miei genitori. Non riuscivo più a guardare in faccia alcuni dei miei compagni di scuola perché desideravo disperatamente avere una famiglia normale”. Quella che ha lasciato a sua figlia.

La sua ultima apparizione in televisione fu durante “Tunnel” di Serena Dandini. Anche se inizialmente fu scambiato per Lorenzo.

Serena Dandini negli anni ha mantenuto sullo stesso livello qualitativo lo standard degli ospiti musicali. Come Mannarino, per esempio.

Il 18 Marzo del 1994, Courtney telefonò alla polizia temendo il suicidio del marito, che si era chiuso a chiave in una stanza. Per farsi una sega su Michael Stipe.

“Meglio andarsene con una vampata che ardere lentam… cazzo, scotta. No, forse è meglio andarsene con un colpo di fucile” (Kurt Cobain, 5 aprile 1994)

Dopo il suicidio fu emulato da un nutrito gruppo di adolescenti. Che iniziò a cantare a squarciagola frasi senza senso.

“Che puzza” (Courtney Love, 8 aprile 1994)

Il corpo di Cobain fu cremato. E sniffato da Dave Grohl.

La carriera di Kurt Cobain parla chiaro: qualsiasi biondino senza talento può raggiungere il successo con quattro accordi e una maglietta a righe. E adesso ci tocca James Blunt.

True Italians: chapter I

Blade Figa

Dall’avvento dello streaming e dei subtitle, le serie TV americane hanno avuto un successo crescente, in particolare tra le giovani generazioni e i nerd. Sono nati fenomeni assoluti, come Breaking Bad, Sons of Anarchy, fino all’ultimo True Detective. Tutte produzioni di alta qualità. Noi di UM però diciamo basta a questa esterofilia e no all’euro (ci sta sempre bene) e consigliamo caldamente di seguire le prossime fiction meid in Itali, di cui riportiamo le trame fottendocene degli spoiler.

Menti Criminali

Il Brigadiere Mozzacane, lasciato dalla moglie gravida del quinto figlio perché lui non ha più il coraggio di scoparla, si ritrova, dopo anni passati come infiltrato nella camorra di Scampia, a dover inseguire un serial killer del tavoliere delle Puglie. Quando uccide, lascia sempre il segno di un panzerotto sulla spalla sinistra, insieme a lui l’appuntato Rocco Scannavacca; moglie troia, bimbi finocchi e vota comunista.

Che cazzo è sta roba, Gianbattista Vico? Chiudi quella cazzo di bocca!

Se mi viene il cancro mi redimo

Walter Bianchi (Cochi Ponzoni) è un normalissimo cinquantenne: supplente di terza fascia alla scuola media Antonio Fogazzaro di Cernusco sul Naviglio, una moglie soffocante (Marisa Laurito) e un figlio amorevole, affetto da una lieve forma di paralisi cerebrale (Karim Capuano). Tutto però cambia quando il giorno del suo compleanno a Walter viene diagnosticata una onicogrifosi terminale: preoccupato per il destino della propria famiglia e del mondo, Walter apre una comunità di recupero (Sabrina Ferilli) per tossicodipendenti (Vittorio Sgarbi). I successi del suo programma in dodici fasi (Mike Bongiorno) lo porteranno a scontrarsi con il re del narcotraffico nostrano (Giancarlo Giannini). Alla fine, l’insegnante, ormai promosso di ruolo, riuscirà a sconfiggere la malattia (Galatea Ranzi) e il crimine (Giorgio Napolitano), conducendo il resto della sua felice esistenza accanto alla soffocante moglie (Mara Venier) e il figlio amorevole, ma affetto da una lieve forma di paralisi cerebrale (Rocco Casalino).

Tua madre è ancora viva? Forse.

Giochi di cadreghe

Kevin Mancuso (Toni Servillo) è un vigile di Gallarate, con una vita piuttosto piatta: un lavoro senza scosse, una moglie (Toni Servillo) ormai di mezza età per la quale non prova passione, un figlio (Toni Servillo) trentacinquenne attore fallito a carico. Poi, un giorno, la svolta improvvisa: mentre è in servizio, è testimone di un incidente mortale (Toni Servillo). Poteva capitare a tutti, invece toccherà solo a lui, districarsi fra assicurazioni e parenti, verbali e straordinari.

Sono io quello che suona il campanello!

Villetta abusiva di carte

Ettore M. Dalmata è un critico televisivo di Frosinone, che una vita passata a guardare per lavoro varietà della RAI ha reso cinico e baro. Un giorno però Ettore M. trova davanti alla porta di casa un misterioso DVD senza etichetta. Nonostante l’avvertimento di un vicino cieco, che gli parla di una maledizione legata al dvd e di apparizioni di bambine coi capelli davanti agli occhi, Ettore M., un giorno in cui non aveva altro da fare perché bannato da Facebook, guarda il dvd misterioso. Scopre che si tratta di intrattenimento televisivo proveniente da un Paese esotico, sconosciuto quasi a tutti, gli Stati Uniti d’America. La qualità dello spettacolo è talmente elevata da far sprofondare Ettore M. in un vortice di follia fatto di status allusivi e provocatori. Riuscirà Ettore M. a completare la visione, e scoprire il segreto del Divertimento, prima che la follia prenda definitivamente il sopravvento?

Sto posto è come il ricordo di una città, e il ricordo sta sbiadendo.

Blade Figa 2

Sbirri per davvero

Furio Bonasso (Kim Rossi Stuart) nasce a Frosinone da padre albanese e madre ovipara. Dopo un’infanzia infelice passata tra aratri e biciclette a rotelle, raggiunge la maggiore età e la festeggia ruttando in piazza a Frattocchie.

La crisi economica e la sua cronica flatulenza lo portano ad arruolarsi nei Carabinieri. Il Maggiore Ponasso (Enrico Brignano) ne intuisce subito le qualità e lo sposta a Milano, arruolandolo nella squadra speciale al fianco dell’ispettore Donasso (Pippo Franco). 

I due si trovano subito in sintonia e passano tutto il tempo da Luini,mangiando panzerotti di ricotta ripieni di ricotta. Quando però gli viene affidata l’indagine sul mostro di Pioltello, uno spietato killer seriale che finisce le proprie vittime incidendo sulla loro pelle passi dei libri di Roberto Saviano (Roberto Saviano), le cose cominciano a prendere una brutta piega.

Donasso inizia a soffrire di impotenza e si separa dalla moglie Bocassa (Nancy Brilli), che per reazione comincia a masturbare qualsiasi quadrupede a portata di mano. Bonasso non riesce ad ambientarsi più nella realtà meneghina e torna ad avere un fastidioso accento ciociaro che complica notevolmente le relazioni con il suo compagno di squadra. 

Tutto si risolve tragicamente quando Donasso, aizzato da una frase del collega “Ué baluba, mo m’hai rotto er cazzo!”, perde le staffe, lo lega e poi lo libera in una coda di un supermercato a Londra, dove impazzisce.

Il corpo esanime di Bonasso viene poi trovato in una discarica alla periferia di Marino, con l’ultimo post di Saviano inciso sui coglioni.

Così avresti un piano, Sig. Bianchi! Si! Scienza!

Mortacci che camminano

Massimo Ghini (Diego Abatantuono) è un giovane romano dedito al borseggio sugli autobus, un giorno Diego Abatantuono (Massimo Ghini) lo vede scappare dopo aver rubato un portafogli, lo insegue e lo prende dopo una lunghissima corsa, ma non lo vuole consegnare ai carabinieri. Diego Abatantuono (Massimo Ghini) è in verità un allenatore di mezzofondo e vuole fa diventare il piccolo Massimo Ghini (Diego Abatantuono) un grande corridore. Seguono mesi di allenamenti ma il ragazzo è svogliato, allora Diego Abatantuono (Massimo Ghini) chiama una famosa puttana Virna Lisi (Sabrina Ferilli) per vedere se il blocco del ragazzo sia di natura sessuale. Dopo una no stop di 24 ore di sesso Virna Lisi (Sabrina Ferilli) che ha accumulato 4 orgasmi multipli e 7 squirting, dice che il ragazzo è pronto. Così dopo altri due mesi di allenamento è pronto per i giochi della gioventù.

Corre bene, ma la troppa sicurezza lo frega e agli ultimi dieci metri dei 10mila, viene superato. Diego Abatantuono (Massimo Ghini) sarà comprensivo con lui, lo chiuderà a pane e acqua dentro una stalla e gli lascerà scopare solo Sabrina Ferilli (Virna Lisi) la nonna 80enne con le croste e il pus nella figa.

Restate fuori dal mio territorio.

Born to nun

nymphUM

Rieti, suora si reca al pronto soccorso e partorisce un peccato mortale.

È arrivata in ospedale accusando un dolore fortissimo di cui non sapeva spiegarsi la natura. La vocazione.

Mai la Chiesa aveva assunto una posizione così netta contro preservativo e aborto.

Sorpreso il Vescovo: “Sono sempre stato attento”.

“Siate madri, non zitelle” (Papa Francesco alle suore, 8 maggio 2013)

La suora non si spiegava i forti dolori. Li accettava come parte della dottrina.

Il bimbo è stato chiamato Francesco, proprio come il padre.

Il di più viene dal Maligno (Matteo, 5,37)

Il Vescovo di Rieti invita la neo-mamma a lasciare la tonaca. Ma non ha visto cos’è successo?

La castità è in alcuni una virtù, ma in molti sfiora il vizio. (F. Nietzsche, Also sprach Zarathustra)

In tutta questa vicenda almeno una nota positiva c’è: la poveretta ha accusato un forte dolore, invece del solito romeno.

La suora è di origine salvadoregna. Vengono nel nostro paese, si rubano i nostri scandali.

suorUM

“Cara redazione di Cioè,
ero con il mio ragazzo, Angelo Gabriele, nascondendomi dalla Madre Superiora. Ci siamo baciati, ma senza lingua, poi ci siamo toccati, cioè, io l’ho toccato sempre più in fretta finché non è uscito del liquido dal suo pene. Poi ci siamo baciati di nuovo, ma senza lingua. La mia domanda è: posso essere rimasta incinta dopo quello che ho fatto? Amo il mio ragazzo, ma non so se sono pronta, e comunque il suo amico dice che mi viene fuori.
Grazie”

Certo che notizie come questa mettono in crisi ogni certezza sulla fede. Anche le suore hanno la vagina?

In Ospedale le altre mamme stanno facendo una colletta. Hanno già raccolto dieci neonati.

A chi le chiedeva giustificazioni su come fosse potuto accadere, la sventurata ha risposto:
“Ero sicura che stavo fingendo”
“Non capisco come ci sia finito dentro”
“Le mestruazioni? Non le avevo più da mesi, ma pensavo fosse grazie alle preghiere”
“Ero convinta di vomitare perché posseduta”
“Mi avevano detto che sarebbe stata un’inculata. O comunque ci speravo”
“Non lo sapevo, giuro su Dio. Altrimenti avrei abortito”.

Insomma, la suora non sapeva di essere incinta, e noi crediamo alla sua buona fede. Qualunque ultra-trentenne può ingrassare come una balena, avere sbalzi di umore e rompere i coglioni a tutti con i desideri più strani. Ed Umore Maligno è contro la castità ma Cristo, a tutto c’è un limite. La prossima volta che vedete una suora toccatevi. Prima che lo faccia lei.