È morto Cossiga. Vogliamo ricordarlo così.

Cossiga ricoverato per un malore. Ad un certo punto è sembrato che la sua situazione si stesse aggravando. Poi invece è morto.

È morto Cossiga. Lascia un enorme omissis nella politica italiana.

È morto Cossiga. Contro ogni pronostico, di morte naturale.

Cossiga se ne è andato. Così, senza soffrire. Purtroppo.

È morto Cossiga. Coerente con la sua storia, non ha risposto alle cure.

Nel 2002 annunciò di lasciare la politica, ma poi non lo fece. Nel 2005 annunciò di lasciare la vita politica, ma poi non lo fece. Forse questa è la volta buona.

Cossiga è morto a causa di una grave difficoltà respiratoria. Il peso della coscienza.

(Cossiga è stato per giorni in rianimazione. Per chiarezza: quando dicevamo “Sarebbe l’ora che il Capo dello Stato si svegli” non ci riferivamo a lui)

Di lui ricorderemo quanto di buono ha fatto: togliersi dalle palle. Per uno come Cossiga, non è cosa da poco.

Cossiga sarà ricordato anche per la morte di Giorgiana Masi e per lo scontro con Occhetto. Anche se avrei preferito il contrario.

Cossiga diede le dimissioni da ministro dell’Interno dopo l’assassinio di Moro. Un po’ come Mourinho: si ha bisogno di nuovi stimoli quando ottieni tutti i risultati.

Cossiga disse di sentire la responsabilità per l’omocidio Moro. Capita se ne sei responsabile.

(Cossiga disse anche di essere in sintonia con la soffrenza di Moro. Ed in effetti, 32 anni e mezzo dopo è morto pure lui. Non può essere solo un caso)

Cossiga si dimise dalla carica di ministro dell’Interno subito dopo l’omicidio Moro. Pochi mesi dopo, ancora divorato dai sensi di colpa, fu nominato presidente del Consiglio

(Poi divenne Capo dello Stato. Ma con un rimorso che non vi dico)

Il 3 luglio 1985, Cossiga salì al Quirinale come ottavo Presidente della Repubblica, succedendo a Pertini. Ed è così che vorremmo ricordarlo:”Il tizio che è venuto dopo Sandro Pertini”.

I primi 5 anni di mandato da Capo dello Stato furono contraddistinti da uno stile garbato e sobrio. Poi scoprì il Cannonau.

De Nicola, Einaudi, Gronchi, Segni, Saragat, Leone e Pertini prima, poi Cossiga. Ecco cosa rappresenta Cossiga per la Repubblica Italiana: l’inserto satirico.

Negli anni ’90 Cossiga fu accusato di essere a capo di Gladio. La struttura segreta nata per combattere le sinistre. E pensare che oggi basta Capezzone.

Tra le esternazioni del presidente, quella contro Rosario Livatino, definito sprezzantemente giudice ragazzino. Livatino fu assassinato dalla mafia nel ’90. Ciò a riprova del fatto che Cossiga portasse anche buono.

Consigliò a Maroni di infiltrare agenti in borghese tra gli studenti per provocare incidenti. Disse:«Voglio sentire il suono delle ambulanze» . Insieme a tutte le altre voci che abitavano nella sua testa.

Cossiga era un politico che non amava i silenzi. Preferiva i depistaggi.

(Famoso il suo motto: “Io non sono matto. Io faccio il matto. È diverso”. E l’essere un ubriacone lo aiutava non poco)

Cossiga è sempre stato vicino agli Stati Uniti. Purtroppo non l’11 settembre.

Cossiga ha insegnato una cosa ai politologi: è impossibile prevedere le sue mosse. Come quelle di ogni alcoolista che si rispetti.

Numerosi i messaggi di cordoglio. Ma Giorgiana Masi non si è fatta sentire. Al solito, diventano celebri e si dimenticano di chi le ha dato la notorietà.

Alemanno ha dichiarato “C’e’ ancora bisogno degli insegnamenti di Cossiga“. Anche se “Prendi un manganello e massacrali” non mi pare così ostico come concetto da imparare.

(Comunque se Alemanno sente tutta questa necessità degli insegnamenti di Cossiga può pur sempre raggiungerlo)

Trattandosi di Cossiga, forse, le vere cause della morte non si conosceranno mai. Ma, per una volta, mi accontento del risultato.

La cerimonia funebre si è conclusa con una scarica a salve durante la sepoltura. Rivolta verso un corteo di studenti.

In sua memoria le forze dell’ordine osserveranno un minuto di cariche d’alleggerimento e manganellate.

Muore Cossiga. Non è Berlusconi, non è Andreotti. Ma possiamo accontentarci…

È morto Cossiga. La sua anima riposerà finalmente in pace. Nello spazio di un’altra.

È morto Francesco Cossiga. E anche questa l’ha vinta Andreotti.

[Autori: Asc, Cani&Porci, Castorovolante, Faberbros, Fed-ex, Julija, Kra, Orio, UomoMordeCane]


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31 Responses to È morto Cossiga. Vogliamo ricordarlo così.

  1. borges says:

    applausi e qui ci vuole il BBPPT

    (bene, bravi, pompini, per tutti)

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  2. Stefania says:

    siete splendidi!!!
    Posso farle girare vero???

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  3. faberbros says:

    Grazie Stefania. Falla girare pure. Tutta da sola fa malissimo :-)

    Borges ci vediamo in camerino. Grazie :) ))

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  4. borges says:

    si ma Tutti non ha scritto questo post…..
    (ecco lo so conosco della gente simpatica e mi faccio mandare affanculo :-( )

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  5. vitellozzo says:

    Tempo di crisi, la politica si taglia i costi a cominciare dal senato: niente più indennità a Cossiga!
    (si può aggiungere?)

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  6. Castorovolante says:

    @ Stefania: grazie dei complimenti, fai girare quanto vuoi, a noi basta la citazione (o quello che diceva Borges)

    @ Borges: non ti preoccupare, faremo finta di non aver letto

    @ Vitellozzo: of course you can!

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  7. tamerlano says:

    sulla locandina c’è un omissis, “costituzione di banda armata” (gladio)

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    • Castorovolante says:

      Eh! è perché non l’abbiamo fatta noi…a noi certe cose non ci sfuggono… :)

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    • Gavril says:

      Buffoni figli di papà. Andate dietro alle chiacchere dei vostri padri ricconi che vi danno la Bmw che chiedete ma di Cossiga non sapete niente.
      Gladio era un’organizzazione di patrioti anticomunista non un gruppo eversivo.

      Sia lode a Gladio, a Cossiga e ad Edgardo Sogno (sapete chi è paracarri?)

      Grazie a loro il Comunismo in Italia è stato solo un incidente della Storia

      Hot debate. What do you think? Thumb up 2 Thumb down 15

  8. Sheleya says:

    Tutto molto bello… se non fosse che è ancora vivo!! :D

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  9. Sheleya says:

    “a noi certe cose non ci sfuggono” cit.
    xD

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  10. orio says:

    Sheleya, non essere impaziente.

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  11. borges says:

    Non penso che si tratta d’impazienza, ma lo champagne sta diventando caldo.
    200 euri così…. suvvia non è carino

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  12. Squinzy says:

    Fuori lo champagne.

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  13. Sheleya says:

    Ooooh, mo sì cazzo.

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  14. Michael says:

    Beh, che ne dite di proporre festa nazionale il 17 agosto?

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  15. Scoiattolo Zoppo says:

    Un po’ di rispetto, altro che champagne. Il Cannonau!

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  16. marta says:

    posso far girare la tua opera?
    in mancanza di champagne mi accontento anche di birra in lattina.
    festa nazionale, e di brutto.
    fuori uno, come con l’indovina chi.

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  17. Oca Giuliva says:

    vi adoro

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    • Castorovolante says:

      E noi adoriamo te, Oca Giuliva (commento in attesa di reperto fotografico per essere confermato).

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  18. Simona REArte says:

    Giuste parole ed è quelle che si merita per ricordar bene chi è stato e cosa ha rappresentato per la politica italiana. Finalmente si è tolto dalle palle, però non tutto è stato ancor detto e spero che non si porti nella tomba tutti i segreti di Stato che ancora non son stati detti e rivelati.

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  19. Simona REArte says:

    Giuste parole ed è quelle che si merita per ricordar bene chi è stato e cosa ha rappresentato per la politica italiana. Finalmente si è tolto dalle palle, però non tutto è stato ancor detto e spero che non si porti nella tomba tutti i segreti di Stato che ancora non son stati detti e rivelati.

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  20. stefano says:

    Troppo bella questa commovente lettera di cordoglio al presidente .
    Spero presto leggerne una per i compari .
    Siamo pronti a scrivere ,no?
    ;-)

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  21. Sciuscia says:

    La prima m’ha steso subito.

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  22. Mirco says:

    Ragazzi grazie davvero, siete eccezionali, i miei complimenti. Degni del miglior Spinoza.it !!
    Che soddisfazione non sentirsi soli!
    Ovviamente ora vi posto su FB ;)

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  23. Leo says:

    Grazie Ragazzi. continuate a far girare queste verità, contro quell’ammasso di ipocriti, papponi, inquisiti, venduti di rappresentanti governativi che ci ritroviamo.

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  25. Giorgio says:

    Grazie di cuore a Francesco Cossiga per tutto quello che ha fatto per proteggere la nostra Italia e la nostra democrazia dalla furia brutale e animalesca del terrorismo rosso negli anni 70. Nessuno dimentichi che se avessero prevalso quelle forze dissennate e criminali la nostra Italia avrebbe condiviso la sorte dei Paesi dell’Est.
    Riposa in pace Francesco e grazie per tutto quello che hai fatto.

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  26. franco says:

    non gioite per la morte di cossiga ne di chiunque altro. io lo ricordero con una preghiera.

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