Padre Pio si è sempre presentato come uno che voleva aiutare gli altri, che si arricchiva per fare del bene, che teneva alla propria nazione. Chi vi ricorda?
Padre Pio era osteggiato dalle gerarchie ecclesiastiche. Non può essere poi così cattivo.
Padre Pio parlava agli uccelli, che a differenza di San Francesco però non lo cagavano. Quindi se ne parla poco.
(forse a cause delle difficoltà a tenere il mangime in mano)
Secondo diverse fonti il Santo nato a Pietrelcina si sarebbe procurato le stigmate grazie all’acido fenico. Cosa non si fa per ottenere un’invalidità civile.
Scherzi a parte, non dev’essere facile vivere con le stigmate: non solo non puoi mai ripararti dal sole ma prova un po’ a tenere in mano gli spicci per le offerte. Non credo che sia morto povero per scelta.
Padre Pio ha convissuto con delle ferite alle mani. Ma è niente in confronto a quel che gli fece Darth Vader.
Il 14 ottobre 1920 a S. Giovanni Rotondo i socialisti vinsero le elezioni, ma venne impedito loro di esporre le bandiere rosse. I conservatori e un gruppo denominato gli “arditi di Cristo” sollecitarono scontri che provocarono 14 morti. Padre Pio evitò che il numero dei morti fosse maggiore, standosene al riparo.
Padre Pio è stato destinatario, ancora in vita, di una venerazione popolare di imponenti proporzioni, anche in seguito alla fama di taumaturgo da lui acquisita derivante da presunte capacità soprannaturali attribuitegli, ma soprattutto grazie all’endemica diffusione delle teste di cazzo.
Da giovane non frequentò le scuole in maniera regolare perché doveva rendersi utile in famiglia lavorando la terra. Originalissimo il suo modo di impugnare la pala.
Solo a 12 anni cominciò a studiare con metodo, sotto la guida di un sacerdote che, in un biennio, gli fece svolgere tutto il programma delle elementari. E del Kamasutra.
Le stimmate comparvero intorno ai 24 anni. Poi finalmente imparò a rollare.
Nel 1931 La Chiesa lo dichiarò un impostore e gli proibì di celebrare messa. O perlomeno di non mettere più le mani davanti ai ceri per fare l’imitazione di Iron Man.
Nel 1964, il Papa concesse a Padre Pio l’Indulto per continuare a celebrare, anche pubblicamente, la Santa Messa. Contemporaneamente, molteplici attività finanziare gestite da Padre Pio passarono in gestione alla Santa Sede. Quando si dice le coincidenze.
Le agiografie riportano che il frate soffrì, nell’arco della sua vita, di numerose malattie invalidanti: enterite, febbre tifoidea, inappetenza, insonnia, spossatezza, svenimenti improvvisi, terribili emicranie, bronchite cronica, ulcera, calcolosi renale, rinite, otite, tubercolosi polmonare, epitelioma, pleurite, artrite, artrosi. E cattolicesimo.
Un altro fenomeno degno di nota furono le sue febbri alte. Colto da tali temperature elevate, il frate appariva agitato sul suo letto, ma senza mostrare il delirio tipico di quando stava bene.
Non tutti sanno che da giovanissimo Padre Pio lavorò per alcune settimane in un circo. Ma il numero non sempre riuscito di fermare le pallottole a mani nude gli ispirò qualcos’altro.
Il fenomeno delle stigmate iniziò a manifestarsi con maggiore intensità dal 1911, in concomitanza con un altro fenomeno inspiegabile: l’apparizione nella farmacia di San Giovanni Rotondo di numerose boccette di acido fenico.
Notissimi i referti di illustri medici, che parlavano di “necrosi neurotonica multipla della cute causate da agenti chimici esterni, come l’acido fenico e la tintura di iodio“. Ah, non sono “notissimi”? Ma tu pensa.
Il frate rifiutò visite successive, in particolare di Padre Gemelli, che refertò le analisi eseguite così: “È un bluff… Padre Pio ha tutte le caratteristiche somatiche dell’isterico e dello psicopatico… Quindi, le ferite che ha sul corpo… Fasulle… Frutto di un’azione patologica morbosa… Un ammalato si procura le lesioni da sé… Si tratta di piaghe, con carattere distruttivo dei tessuti… tipico della patologia isterica“. La Chiesa diffuse solo un sunto del referto: “Miracolo!”
(A dirla tutta Il Sant’Uffizio dichiarava il “non constat de supernaturalitate” circa i fatti legati alla vita di padre Pio ed esortava i fedeli a non credere e a non andare a San Giovanni Rotondo, salvo poi conteggiare le offerte annuali da parte degli stessi fedeli e cambiare il suo giudizio in: “Miracolo!“, appunto)
A tutt’oggi vengono conservate le reliquie del Santo: immancabile la visita alla camera dei punteruoli e degli acidi corrosivi.
[Autori: Alexfor, Abulafia, Cani&Porci, Castorovolante, Essere disgustoso*, Faberbros, Fed-ex, Orio, Richi Selva, UomoMordeCane]







Satira à la carte!
Quanto v’ho fatto lavorare! Sono commossa. Ammirata. Estasiata. Deliziata.
Anche Padre Pio lo è.
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Maria Cristina, resta sintonizzata. La sorpresa è ancora in corso.
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Fantastico ahahah ho le lacrime. Quella degli uccelli è un capolavoro!
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post bellissimo, ma forse non notissimo. ma tu pensa…
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ma lo sapete che l’acido fenico all’inizio lo usavano come disinfettante per le fogne?
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Il che spiegherebbe come sia riuscito a procurarsene una grande quantità con relativa semplicità e segretezza… :ninja:
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eheheh gran bel pezzo! complimenti!
P.S.: da chimico posso dire che basta della soda caustica per procurare delle stigmate
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comunque il miracolo concomitante con le stigmate é la sparizione dell’acido fenico dalle farmacie…
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a proposito della endemica diffusione delle teste di cazzo di cui si parla nello scritto.. sono pienamente daccordo . basta guardare chi scrive sul vostro sito .
dire che siete PENOSI è molto riduttivo !
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Tutto Vero. Leggete il bellissimo libro dello storico Sergio Luzzatto: “Padre Pio. Miracoli e politica nell’Italia del Novecento” (2007), Torino, Einaudi
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