Prendo un treno che va a Paradiso Città


85 morti e 200 feriti per una bomba nella sala d’aspetto. Partire è un po’ come morire.

(e anche aspettare non scherza)

Sono passati 30 anni dalla strage di Bologna. Ecco cosa resterà di quegli anni ’80.

Trent’anni fa la strage di Bologna. Emoziona sempre ricordare gli inizi.

Trent’anni dalla strage di Bologna. Si aggrava il bilancio dei familiari delle vittime.

Sono passati 30 anni dalla strage di Bologna. Molti passi avanti sono stati fatti. Sia dalle indagini, sia dai mandanti.

La strage di Bologna è il classico mistero italiano. Si sa tutto e nessuno paga.

La bomba era composta da 23 kg di esplosivo, 5 kg di tritolo e T4, 18 kg di nitroglicerina, servizi segreti q.b.

85 morti e 200 feriti per una bomba in una sala d’aspetto. E fortuna che non esisteva ancora l’aria condizionata.

(85 morti. E senza consumare un solo kamikaze)

L’onda d’urto investì anche il treno Ancona-Chiasso che, grazie a questa spinta, riuscì per la prima volta ad arrivare in orario

Un orologio fermo è diventato l’immagine-simbolo di una delle pagine più tristi della storia italiana. Ecco cosa mi ricordava Bersani.

(Salvo che Bersani due cose giuste al giorno non le dice)

I morti della strage di Bologna non hanno ancora ricevuto giustizia. Questo per non discriminarli dai vivi.

Pertini il giorno della strage disse: “Non ho parole, siamo di fronte all’impresa più criminale che sia avvenuta in Italia“. Eppure Berlusconi all’epoca era già ricco.

Ai funerali i rappresentanti del Governo vennero quasi linciati dalla folla. Ingrati questi bolognesi: non hanno apprezzato per niente lo spettacolo che avevano allestito per loro.

Oggi nessun ministro alla commemorazione. Così possiamo fischiarli tutti.

(Minzolini direbbe che “Questa è una di quelle cose che fanno chiarezza”)

I ministri non andranno perché offesi dai fischi. Certo non sono offesi come se gli avessero ucciso dei parenti e per trent’anni gli fosse stata raccontata la storia che si sarebbe fatta giustizia. Ma comunque abbastanza offesi.

Alla commemorazione della strage di Bologna non ci sarà nessun rappresentante delle istituzioni.
Saranno tutti alla riunione annuale dell’associazione familiari dei carnefici

Quest’anno il Governo diserta la manifestazione. La Russa spiega: “Ci fischiano sempre”. Eh, ma se stavolta vi decideste a cantare…

(L’anno scorso, all’anniversario della strage di Bologna, Sandro Bondi è stato fischiato dalla folla. E non aveva ancora letto le sue poesie)

Per commemorare la strage di Bologna, il Governo è al capolinea.

Si giunse ad una sentenza definitiva della Cassazione il 23 novembre 1995, dopo 15 anni. Eh, allora sì che la giustizia procedeva spedita.

(Anche se i mandanti della strage non sono mai stati scoperti. Com’era quella cosa di Pulcinella e del segreto?)

Vi furono svariati episodi di depistaggio, organizzati per far terminare le indagini. Ma nessuno di questi raggiunse il successo di critica del primo episodio.

Scoop a “Porta a Porta”: Domani sera, da Vespa, parlerà il tecnico che montò la caldaia difettosa.

(Dalle ricostruzioni storiche pare che le indagini siano state depistate. Vedi, a volte, quanti agganci hanno questi tecnici delle caldaie…)

L’esplosivo risultò poi di fabbricazione militare. Non è solo Luttazzi a divertirsi nel lasciare indizi.

Esecutori: Giuseppe Valerio Fioravanti, Francesca Mambro, Luigi Ciavardini e uno con la gobba mai identificato.

Per ricordare la strage, nella ricostruzione dell’ala della stazione distrutta è stato creato uno squarcio nella muratura.
Ehi, c’è dentro una valigia!

(Trent’anni fa la strage di Bologna. E anche quest’anno fa caldo)

[Autori: Alexfor, Archi Il Leone, Asc, Castorovolante, Faberbros, Kra, Kutavness, Orio, UomoMordeCane]


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38 Responses to Prendo un treno che va a Paradiso Città

  1. Anonymous says:

    Sono passati 30 anni e nessuno paga: non è un compleanno!

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  2. Il post è cinico, crudissimo, spettacolare.
    Un po' come quella deflagrazione.
    Per non dimenticare.

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  3. alexfor says:

    Fighissimo il link di Asc!

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  4. Kra says:

    Lo scrivo una volta e non lo scriverò mai più. Far satira su alcuni morti è il solo modo dell'autore per onorarli.
    Non tutti i morti, per me, sono uguali.
    La morte non nobilita.
    Ma i morti innocenti meritano rispetto.

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  5. geomangio says:

    è chiarissimo da sè!

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  6. sono veramente indignata.. in 30 anni non si è riuscito a fare giustizia, e in 30 annui non è cambiato niente.. i politici pensano solo ai cazzi loro, e mica hanno tempo per onorare le vittime di una strage…

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  7. orio says:

    Estel, i politici avevano paura che i treni fischiassero.

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  8. Oppure avevano paura di iniziare a scondizolare e partire verso Arcore…

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  9. Mentre voi fate le fighette qua i bambini del Niger continuano a morire.
    Io ci farei sopra un post.
    Prima che ne possiamo parlare solo come di un bel ricordo.

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  10. orio says:

    I bambini del Niger non fanno in tempo ad essere ricordati.

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  11. Flèp66 says:

    Torno ora dalla stazione, niente guitti e puttane sul palco a sporcare con la loro volgarità morale ed intellettuale, con la loro pochezza, e tanta gente in più del solito, o almeno così mi è sembrato. Un'unica assenza che ho vissuto come una sconfitta (in più): i tedeschi con il loro striscione "nicht zu vergessen" (credo) ci hanno lasciato soli e sono rimasti a casa, stanchi forse d'esser presi per il culo.

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  12. Castorovolante says:

    Hai ragione Flèp66, ma come è stato scritto nel post: La strage di Bologna è il classico mistero italiano. Si sa tutto e nessuno paga.

    Si vede che in Germania non sono evoluti come da noi.

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  13. orio says:

    I tedeschi non sopportavano la vista dell'orologio fermo. Sono tedeschi.

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  14. faberbros says:

    Dovevano essere presenti anche alcune guardie svizzere, ma non ce l'hanno fatta.

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  15. Flèp66 says:

    @orio: forse ti manca la protesta formale di un viaggiatore (o era addirittura un qualche 'onorevole'? c'ho poca memoria, per le cazzate) che s'era attardato erroneamente causa orologio fisso, perdendo il treno. Ne discussero pure, in consiglio comunale…

    PS:Rispondo a tono… Il 2 d'agosto è mia tradizione personale averci il magone per 24 ore.

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  16. orio says:

    E ne hai tutto il diritto, Flèp66.
    Anzi, è un dovere.

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  17. ottocazzi says:

    Bello, bello e ancora bello. Bravi tutti.

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  18. borges says:

    Ancora dopo 30 anni c'e' gente che si indigna….

    …. allora forse c'e' speranza

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  19. Sì, c'è speranza.
    Ma vedrai che riusciremo ad annientare anche quella.

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  20. Flèp66 says:

    Sarebbe un'opera meritoria: la speranza è fonte di dolore. Esiodo la mette sul fondo della giara consegnata a Pandora: in genere si vede nell'atto di Pandora di trattenerla nel vaso una beffa agli uomini, ma va ricordato che ella era 'somma virtù' e il suo è invece un atto di misericordia, ma la chiave di lettura va trovata nel fatto che Speranza era lì, insieme a Gelosia, Vecchiaia, Odio…
    Vivere con passione, nel senso di pathòs, vede come ovvia conseguenza l'indignazione, ma, per non mandare tutto in vacca, serve anche la lucidità. In questo caso, è ovvio che non abbiamo più la forza per ribellarci (se non in parodia con slogan, frasi fatte e urla scomposte) e quindi, di fronte a un 'golpe lento', possiamo solo erigere 'barricate lente', fatte di pensiero, di passione e di memoria, quella 'memoria come vendetta' che è stato il sottotitolo di questo trentennale della Strage.

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  21. w says:

    date un'okkiata qui: vi si rizzano i peli delle braccia: http://kutavness.blogspot.com/2010/08/un-giorno-non-cambia-nulla.html

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  22. Kra says:

    Ehi Kutavness è uno stronzo amico nostro! Ovviamente dovete andare a visitare il suo blog!

    P.S. 1687 volte grazie.

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  23. orio says:

    kutavness non solo è uno di noi stronzi, ma ha anche partecipato a questo post.

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  24. faberbros says:

    Grazie ottocazzi. State tutti bene?

    Well-loved. Like or Dislike: Thumb up 5 Thumb down 0

  25. purtroppo says:

    Bello. Ma chi è l'autore?

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  26. Kra says:

    L'autore sono io. Ho diviso il merito con gli altri solo perché son troppo buono d'animo.
    :-P

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  27. Castorovolante says:

    Io sono l'autore di Kra. Gli dico cosa scrivere. Sono il mandante morale.

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  28. ottocazzi says:

    @faberbros: insomma… chi la dura la vince :-)

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  29. orio says:

    @ottocazzi: ma tu devi durarla per 8.

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  30. faberbros says:

    Qualcuno conosce questi Kra e Castorovolante che si spacciano per autori? Neanche mi ricordavo di averli messi tra i correttori di bozze.

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  31. freeezer says:

    Buon post! Soltanto, una battuta mi suonava familiare e l’ho trovata uguale qui: http://www.spinoza.it/2008/11/01/non-mi-sorprende-lo-sai/

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  32. Mik says:

    @umc ..quando i bambini del niger riusciranno a fermare un cazzo di orologio discuteremo anche di loro.

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  33. Nessuno dice la verità. Qui scrive tutto Otorongo.
    Mik, non ce ne sono più. Bambini del Niger, dico.

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  34. Marco says:

    Mentre leggevo il post mi è salita una gran rabbia: davvero sto leggendo battutine su bersani e berlusconi?
    Il pezzo fila via che è una meraviglia fino alla prima battuta su Bersani, poi si ammoscia completamente.
    Giunto alla fine ho visto le firme degli autori e mi è venuto qualche dubbio, poi finalmente ho cercato la data ed ho svelato l’arcano: il post è vecchio di un anno e si vede, madonna se si vede!
    Siete migliorati molto in un anno, qui si risente ancora dello stile spinoziano, (compresa la battuta di chiusura) e non c’è alcun dileggio delle vittime e conseguentemente nessuna catarsi: non sono miti e non sono eroi, sono solo uomini morti per la bramosia di potere di altri uomini.
    Il post rimane valido, eh, non dico che faccia cagare, ma rispetto alle produzioni di sei mesi a questa parte non c’è storia.
    (Poi vabbè, il fatto che le battute scritte un anno fa vadano bene ancora oggi, anzi non si lasciano distinguere da quelle scritte oggi, la dice lunga sia sulla politica italiana – il governo berlusconi era al capolinea già un anno fa, Bersani era un invertebrato senza coglioni già allora – che sulla satira italiana, omologata ed omologante, presenti esclusi)

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    • emanuela says:

      tu invece Marco hai avuto la bravura di entrare subito nello spirito dei commentatori di oggi, spe ti passo pure un paio di francobolli…

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