Pubblicata su ilpost.it e concessa da Makkox a Umore Maligno
Santoro apre paragonando la sua trasmissione a dei bicchieri: la metafora era talmente convincente che sembrava ne avesse buttato giù qualcuno di troppo. Poi prosegue denunciando l’assenza di contratto dei suoi collaboratori che in queste precarie condizioni non possono dare un valido contributo alla trasmissione. Infatti sono in studio.
“Senza la scelta, senza più prodotti finiremmo come l’Unione Sovietica, al comunismo” afferma in conclusione Santoro riprendendo per errore un vecchio pezzo scritto quando lavorava a Mediaset, “ed è per questo motivo che chiedo di cancellare il programma di Paragone”.
Questa l’anteprima.
E ora Annozero può cominciare.
Rai: Riparte Annozero, aprendo la stagione della grande fiction.
Finalmente la prima puntata: c’era grande attesa per l’ingresso di Santoro. Ma poi è entrato Santoro.
Santoro è nato a Salerno il 2 luglio 1951. Ma dal PDL fanno notare che manca il contraddittorio.
Prima dell’approdo a Raidue il percorso professionale di Michele Santoro parte dal periodico maoista Servire il Popolo, prosegue con il periodico del PCI campano e sull’Unità, termina alla RAI, sulla Rete Tre. Proprio non si capisce come possano accusarlo di faziosità.
Da segnalare il durissimo scontro tra il finiano Italo Bocchino, Chiara Colosimo, giovane ex AN rimasta nel PDL e un primate fuggito dallo zoo mimetizzatosi fra il pubblico. Ah, no, era sempre Chiara Colosimo. Lei lo attacca spiegandogli che non accetta lezioni di moralità da un indagato privo di reti televisive, lui ribatte ironicamente che i giovani del PDL “servono per cantare meno male che Silvio c’è” e per dare una speranza agli oppositori dell’evoluzionismo. La lite stava diventando così aspra che un intervento di Travaglio ha abbassato i toni.
Michele Santoro fu poi eletto al Parlamento europeo, ma si dimise dopo meno di un anno per tornare a fare politica.
Santoro è rimasto al Parlamento europeo per meno di un anno prima di tornare in televisione e ricominciare a sostenere che i politici prendono per il culo i propri elettori.
Annozero nasce nell’autunno del 2006 e con la messa in onda di ieri ha raggiunto la quota di 124 puntate. Potevano essere di più in un paese civile e liberale, anche 125.
Diverse volte la mafia ha minacciato di morte Santoro e questo è inaccettabile: esistono modi più civili per dire che le vignette di Vauro fanno cagare.
Santoro ha anche pubblicato dei libri. Nel 1996 esce “Michele chi?”, dove descrive i suoi difficili esordi in Mediaset.
In effetti Santoro lavorò anche per Mediaset. Ma mantenne la sua integrità professionale guardando storto l’assegno.
Non perdete la nuova stagione di Annozero, nelle prossime puntate:
1) una spietata e scorretta propaganda antigovernativa condotta attraverso la manipolazione di dati impossibili da verificare.
2) una lunga e subdola operazione di convincimento popolare riguardante gli indiscutibili vantaggi che derivano dall’abolizione della proprietà privata ma non dei cachet milionari per i conduttori televisivi.
3) Gli extracomunitari e i rom sono più buoni degli italiani indipendentemente da tutto. Tanto vale farli governare.
[Autori: Abulafia, Alexfor, Archi il leone, Asc, Bicchiere, Cani&Porci, Castorovolante, Essere disgustoso*, Faberbros, Fed-ex, Kra, Kutavness, Makkox, Mauro Masi, Mu Ho, Orio, Richi Selva, UomoMordeCane]






Bellino questo post!!
La vignetta è lolla!!
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Cos’è la vignetta?!?
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Qua bisogna essere seri. Dato l’orientamento politico e culturale della maggioranza dei vostri fan, e forse anche di qualcuno di voi, questo è di gran lunga il post più scomodo e scabroso che abbiate mai scritto. Padri Pii, padreterni, animali vivisezionati, tutto passa in secondo piano, davanti a questa perla. Avrete gloria imperitura, la mia ammirazione sconfinata e la disponibilità all’uso e all’abuso di me medesima come meglio vi aggraderà. Grazie
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eh, MC, è facile fare gli anticonformisti coi miti degli altri
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demoliremo tutti i miti di sinistra, nessuno escluso. anche goebbels.
facciamo satira fascistoide, noialtri. tsk.
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Oh, per UM l’importante non è soggetto, parte politica, nome. L’importante è la merda. Essere super partes è questo.
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Premetto che, se vi scrivo, non è perchè penso che siete dei fascisti, che su Santoro non si possa fare battute ecc. Se lo pensassi, non perderei tempo a lasciare un commento.
Vi scrivo perchè sono interessato alla satira, a chi la fa, ai meccanismi delle battute. Ho trovato alcune delle battute di questo post superbe. Altre però mi lasciano perplesso. Cerco di spiegare il perchè:
A mio avviso, una battuta come “Santoro è rimasto al Parlamento europeo per meno di un anno prima di tornare in televisione e ricominciare a sostenere che i politici prendono per il culo i propri elettori.” è perfetta, perchè fa satira su un fatto vero (mettendo in luce, come la satira dovrebbe fare, le contraddizioni; anche dei “miti” di sinistra).
Ma non capisco questa: “una spietata e scorretta propaganda antigovernativa condotta attraverso la manipolazione di dati impossibili da verificare.”. Cioè, Santoro manipola i dati? Per come la leggo io, questa battuta, al contrario dell’altra fa satira su un fatto non vero (che io sappia, Santoro non ha manipolato i dati per sostenere una sua tesi).
Ecco, secondo me c’è una grande differenza tra le due battute. E, sempre per me, il secondo tipo di battuta è sbagliato, perchè porta in sè un affermazione che non è vera.
Come “Gli extracomunitari e i rom sono più buoni degli italiani indipendentemente da tutto.”: pensate davvero che Santoro con le sue trasmissioni sostenga una cosa del genere?
Sulle altre battute (tra cui, lo ripeto, alcune che ritengo veramente azzeccate), c’è sempre chi potrà contestarvi, a torto, di sostenere un’opinione diversa dalla sua (“Come vi permettete a dire che le vignette di Vauro fanno cagare?!”), ma tutto questo non deve tangervi, sarebbe l’interlocutore a sbagliare prospettiva. Però credo che l’esempio che vi ho portato sia di un altro tipo, che non rientri nel “mi piace/non mi piace” ma proprio nell’essenza stessa della satira: che contenuto deve avere una battuta?
Mi piacerebbe sapere la vostra opinione.
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Intanto grazie per l’attenzione, ci piace sempre poterci confrontare con i lettori.
Per quanto concerne le battute “incriminate”, in primo luogo c’è da dire che le stesse non sono slegate le une dalle altre, ma devono essere lette tutte insieme e come una chiusa.
L’intento era evidentemente quello di “esagerare”, non tanto per dimostrare che Santoro fa questo o quello, quanto, piuttosto, che batte sempre sugli stessi tasti da anni.
Per quanto riguarda la questione dei dati, il punto è che, se noti bene, chiunque in televisione porta i “propri” dati, a seconda delle esigenze dialettiche.
In questo, certamente, Santoro non si sottrae, mettendosi sullo stesso piano, almeno a parer mio, di tutti gli altri politici di qualsiasi schieramento.
Per quanto concerne il terzo punto, quello che io ho notato è che c’è la tendenza (ovviamente nella battuta, da intendersi in senso globale, viene estremizzata) a cercare sempre di definire i “buoni” e i “cattivi” e, visto che il più delle volte extracomunitari e rom vengono dipinti, erroneamente è chiaro, come delinquenti, in Annozero sembrano, al contrario, sempre poveri derelitti in balia di un mondo ingiusto e di una società razzista. Dal mio punto di vista non credo sia questo il giusto approccio al giornalismo e con quella chiusa, si è cercato di sottolineare questo fatto.
Ti rispondo io, visto che sia quella che hai citato tu come battuta “buona”, sia le ultime sono farina del mio sacco.
Spero di essere stato sufficientemente chiaro, in ogni caso sai dove trovarmi/ci se vuoi approfondire ulteriormente la questione e/o necessiti di ulteriori spiegazioni.
PS: in caso trovassi delle virgole fuori posto, ti chiedo anticipatamente scusa.
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Bella analisi, garguz. Provo a dire la mia, magari poi interverranno anche gli altri.
Secondo me la battuta sulla manipolazione dei dati è buona e ben strutturata. Perché ampiamente supportata dalla realtà, benché di parte. Mi spiego: la satira è faziosa, prende le mosse da una precisa opinione. Non importa che sia giusta. Importa che sia coerente con le tesi del satiro. Se per il satiro, santoro si appoggia a dati manipolati, e se riesce, il satiro, a costruirvi sopra una battuta buona, nulla quaestio: è satira. Secondo una certa parte dell’opinione pubblica i dati che utilizza Travaglio, nelle trasmissioni di santoro sono parziali oppure manipolati per fare emergere ciò che a lui preme di più. E questo basta per legittimare quel tipo di battuta. Poi tu giustamente non entri nel merito della buona o cattiva costruzione letteraria ma solo nel merito della veridicità della notizia. Se quello era il presupposto sappi che la battuta trova piena coerenza e legittimazione.
E grazie per aver espresso il dubbio. Lo trovo molto utile per chiarire alcuni punti circa le differenze tra battuta priva di aggancio alla realtà e battuta costruita male. In questo caso mancavano entrambi i difetti, dunque battuta buona. Mio parere.
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“la satira è faziosa, prende le mosse da una precisa opinione. Non importa che sia giusta. Importa che sia coerente con le tesi del satiro. Se per il satiro, santoro si appoggia a dati manipolati, e se riesce, il satiro, a costruirvi sopra una battuta buona, nulla quaestio: è satira.”
Sono perfettamente d’accordo, e proprio per questo chiedevo delucidazioni. Leggendola ho avuto proprio l’impressione che “per il satiro, santoro si appoggia a dati manipolati”. Sulla liceità della battuta non bisogna esprimersi, nel senso che ogni battuta si può fare, proprio perchè il comico “ci mette la faccia”, esprimendo una sua legittima opinione.
Nel caso specifico, ritengo che quell’opinione non sia corretta, o almeno non del tutto. Soprattutto, mi sembra esagerato dire che Santoro “manipola” i dati; sottolineare che “chiunque in televisione porta i “propri” dati, a seconda delle esigenze dialettiche”, Santoro incluso, mi sembra leggermente diverso dal dire che S. manipoli i dati.
Ma, alla fine, queste sono solo opinioni diverse, su cui si può solo discutere.
Sono però contento di aver trovato qualcuno che pensa, come me, che la satira che un comico decide di fare connota il pensiero di quel satiro, cioè che la satira è una presa di posizione sempre, che le battute che decidiamo di fare dicono molto su quello che pensiamo.
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D’accordo con Garguz, in tutto e per tutto. Il post è eccellente, ma l’ultima battuta, o meglio il primo punto di questa, secondo la mia modestissima opinione, difetta di veridicità. Perché si possa dire di sé “Ridentem dicere verum” necessitano tutti e tre gli argomenti. Come garguz trovo eccessivo il sostantivo “manipolazione” (per capirci: mi sarebbe sembrata perfetta una battuta basata sull’accusa di presentare dati parziali, argomento che condivido).
Per il resto, ribadisco, avete il mio apprezzamento. In particolare per quel che fa notare Maria Cristina.
Ah, ma non potete abusare di me.
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senza il corpo non se ne fa niente: abbiamo bisogno di una prova che testimoni il tuo apprezzamento.
per diventare nostro fan non basta cliccare su “mi piace”.
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Posso ripulirvi casa tre volte alla settimana, se volete.
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lo terremo in considerazione
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questo va anche meglio.
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Intendevo ripulirvi nel senso di svaligiare.
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Dati per premessi ed acquisiti gli imprenscindibili interventi di UMC e di Castorovolante, considerato anche che io, pur non seguendo Santoro, mi colloco nell’area politica di riferimento della platea di Annozero, consapevole di spingermi oltre i margini della discussione, voglio dire che, per la diffidenza nutrita nei confronti delle modalità di comunicazione del giornalismo televisivo – trasversale al colore delle casacche, e nata dall’averne fatto esperienza concreta e diretta nel corso di una puntata del programma considerato la punta di diamante del giornalismo televisivo di inchiesta italiano – non trovo eccessivo il sostantivo “manipolazione”, avendo visto in quella circostanza (il servizio in questione verteva su questioni inerenti l’amministrazione regionale presso cui lavoro, delle quali ero dettagliatamente informata) come un insieme di dati reali, montati ad arte, possa finire per configurare una verità “non vera” o vera solo parzialmente, per uno spettro di cause che dalla mera e tutto sommato innocente espressione di un punto di vista possono spingersi sino alla deliberata strumentalizzazione a supporto di una o di un’altra tesi propagandistica.
La satira, per sua natura espressione di un punto di vista, e dunque sempre francamente e onestamente parziale, è l’anticorpo destrutturante di questi meccanismi.
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L’uso di “manipolazione” non è a mio avviso scorretto, ma può essere considerato iperbolico (e neanche tanto), e l’iperbole è uno degli strumenti della satira.
Ovviamente non si cerca di convincerti, altrimenti perché ce la prenderemmo con i mostri sacri portatori di verità?
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Volevo solo complimentarmi con te, Garguz, per il modo (invidiabile davvero) di esporre ed argomentare le tue idee.
Per il resto non mi esprimo perché quanto avevo da dire l’hanno già detto i miei colleghi.
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provo anch’io a dire la mia sulla questione sollevata da galguz: umc è stupido.
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Però è tremendamente sexy
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Tremendamente sexy. Come tutti i cattivi.
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i tuoi dati sono parziali e manipolati
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Forse inizia a manipolarsi ogni volta che si sente sexy.
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“una lunga e subdola operazione di convincimento popolare riguardante gli indiscutibili vantaggi che derivano dall’abolizione della proprietà privata ma non dei cachet milionari per i conduttori televisivi.”
Solo per questa io vi dedicherei un monumento.
Non possiedo le proprietà intellettuali e linguistiche per dissertare approfonditamente sui vostri post e criticarli e in maniera efficace
Sono molto più terra-terra, magari ho un senso molto semplice e pratico delle cose, non possiedo più nemmeno la televisione per cui certe minchiate ho la fortuna di non vederle, però quello che scrivete mi piace da morire, sento che riuscite a colpire i bersagli della vostra satira con una ferocia incredibile.
Per me rappresentate la rivincita di “medioman” verol questo stato di merda.
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“come un insieme di dati reali, montati ad arte, possa finire per configurare una verità “non vera” o vera solo parzialmente, per uno spettro di cause che dalla mera e tutto sommato innocente espressione di un punto di vista possono spingersi sino alla deliberata strumentalizzazione a supporto di una o di un’altra tesi propagandistica.”
Se l’obbiettivo della battuta era far riflettere su questa questione, beh, è andata a segno. Perchè io è da quando si è aperto il dibattito che ci penso!
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Abbiamo un pubblico cazzutissimo, di altissimo livello. Attento, preparato, puntuale.
La qualità di un lavoro si misura anche dalla qualità di chi lo apprezza.
E dai bruciori di stomaco che genera: Alice docet.
Grazie a tutti, faremo sempre meglio. Per esempio impedendo a UomoMordeCane di scrivere ancora.
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non a caso spinoza è apprezzato da barbareschi.
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A insaputa di Barbareschi, però.
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Quella su Travaglio è spettacolo.
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..No ma sta vignetta è meravigliosa!!! aahahahahahaah!!
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Ottimo post. Al di là della figura di Santoro, le sue luci e le sue ombre (poche/molte, dipende dai punti di vista), è impossibile non sottolineare l’atavica pigrizia di un popolo sempre alla ricerca di una curva, di un cantuccio confortevole e di labbra da cui pendere.
Continuare a far finta che non siano passati dieci anni dalla cacciata di Biagi&C. e reagire sempre alla stessa maniera: è tutto molto comodo, perché non dobbiamo trovare neanche nuove parole per dirlo.
Un’empasse terrificante che purtroppo non è esclusiva responsabilità di chi ci governa. Anzi.
Magari un giorno mi sveglierò e non leggerò sul Fatto Quotidiano il titolo “Olocausto!” (cit.), per l’ennesima minaccia a Santoro, Annozero e simili. Magari.
Cordialità
MrD
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Quanto sono d’accordo con te, Donnie…davvero non sai quanto!
Un abbraccio.
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