FIAT, nata come acronimo di Fabbrica Italiana Automobili Torino, conosciuta all’estero come “Fix It Again, Tommy”, è stata fondata l’11 luglio 1899. Conserva da allora lo stesso entusiasmo e gli stessi macchinari. Nata come casa produttrice di automobili, la Fiat ha poi diversificato la propria attività, accrescendo il marchio del “Made in Italy” nel mondo, in numerosi altri settori: dai veicoli industriali alle macchine agricole, dai governi Dc al consumo di stupefacenti finanche al farselo sbattere nel culo da transessuali nostrani. Ma mantenendo comunque il consueto aplomb.
Dopo un primo periodo di difficile sviluppo, segnato da diverse ricapitalizzazioni e da modifiche nella composizione del capitale azionario, nel dopoguerra avviene la decisiva svolta economica del gruppo grazie a una geniale idea che fa di Gianni Agnelli un eroe del capitalismo moderno: battere cassa allo Stato.
La Qualità
FIAT, Fabbrica, Italiana, Automobili, Torino. Un acronimo che ci accompagna dal lontano 1899, soprattutto dal meccanico.
La Fiat nel 2008 è stata la Casa con il parco auto meno inquinante d’Europa. Certo, se ogni tanto quelle cazzo di macchine partissero…
La maggior parte della produzione delle utilitarie avviene oggi in Polonia e si capisce dall’efficienza dei tergivetri.
Ma gli operai di Pomigliano d’Arco sono delle brave persone come tutti noi, persone a cui piace mangiare, passeggiare e divertirsi. Specie durante l’orario di lavoro.
Nata per produrre auto alla portata di tutti, con una buona qualità ed un ottimo rendimento prezzo/durata. Ecco perché ho comprato una Volkswagen.
Lo Stile
Lo stile ha sempre contraddistinto la Fiat. L’orologio di Agnelli, il maglione di Marchionne, gli occhiali di Lapo, le madonne degli autisti.
La Fiat ha rappresentato negli anni l’azienda che ha permesso la mobilità degli italiani, l’aumento delle autostrade e quei vergognosi toni verde pistacchio.
Un grande contributo al rilancio dell’immagine Fiat è arrivato dalla linea di abbigliamento griffata: cappellini, sneakers, le mitiche felpe. Indispensabili per tamponare le perdite di olio della vostra Bravo.
Vignetta fregata a ScaricaBile, nonostante l’antifurto con le palle
I Modelli
Il primo modello FIAT sviluppava tre cavalli e mezzo. Uno era già azzoppato.
Il 23 ottobre 1934, il pilota Francesco Agello, a bordo di un Macchi-Castoldi M.C.72 spinto dal motore Fiat AS6, raggiunge i 709,209 chilometri l’ora. È il record mondiale assoluto di velocità per idrovolanti a elica guidati da Francesco Agello: un primato tuttora imbattuto.
Modello storico della Fiat è stata la Uno, molto apprezzata dai poliziotti nella sua versione bianca.
Nel ’95 sono stati lanciati due modelli distinti, Bravo e Brava. Ma Lapo è rimasto comunque confuso.
Nel progettare la Stilo, i manager Fiat decisero di unire la qualità costruttiva italiana con il design tedesco. Ancora non riescono a spiegarsi l’insuccesso.
Sempre all’avanguardia nella ricerca di soluzioni stilistiche e tecnologiche, nel 1998 Fiat produce la Multipla, frutto dell’innovativa idea di rendere design e antifurto una cosa sola.
La Famiglia
Comunque la si pensi, è indubbio che gli Agnelli hanno fatto molto per l’Italia. Soprattutto Edoardo.
Gianni Agnelli è stato il Presidente della Fiat più amato. Ora molte speranze vengono riposte in Elkann. O almeno questo è quello che si augura il suo pusher.
Altra figura di spicco della Fiat è stata Luca Cordero di Montezemolo, che ha ricoperto per alcuni anni la carica di Altra Figura di Spicco della Fiat.
Negli ultimi mesi Marchionne ha affermato che la Fiat potrebbe fare a meno dell’Italia e, nell’ultima settimana, anche di Confindustria. E pure questa Via Lattea perché non va a dare via il culo?
La redazione di Umore Maligno ha prodotto questo post nella metà del tempo impiegato dall’omologa redazione di Umor Malinhào. Nessun incentivo o aiuto statale è stato sprecato nella sua progettazione e nessuna auto è stata maltrattata con un marchio Fiat durante la sua stesura. La redazione di Umore Maligno inoltre esprime solidarietà agli indefessi operai della Fiat, pur non conoscendo il cirillico.
[Autori: Cesare Romiti, Barack Obama, Fabrizio Corona, Lamezia Terme, Lapo Elkann, Polonia, Pomigliano D’Arco, Volkswagen Golf]







Attenzione attenzione, mi è giunta voce che Sergio abbia letto il vostro post e stia cercando di farvi causa per avergli fatto pubblicità negativa……….. inosmma voi farete la fine di Santoro e la Fiat avrà trovato un altro modo per finanziare i suoi prgetti ………. ma qual aiuti di stato, òe querele sono molto più renumerative eh eh eh eh eh
Siete un Mito…………. verrò a trovarvi a Regina Coeli a bordo della mia fiammante Duna weekend diesel euro -2
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“Ma gli operai di Pomigliano d’Arco sono delle brave persone come tutti noi, persone a cui piace mangiare, passeggiare e divertirsi. Specie durante l’orario di lavoro.”
ahuahuhauahuahuahu
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Bello questo.
Si nota che non c’è ED*
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Solo perché Ed* non te lo dà non è il caso che tu lo attacchi in ogni post!
;-P
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In qualche modo il mio rancore dovrò pure sfogarlo, no?
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Hai anche le tue buoni ragioni.
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Fix It Again, Tommy Mi hai risvegliato dei belli ricordi…mio padre si chiamava Tomaso.Circa 30 anni fa si e’ costruito una 126 da solo dai pezzi di ricambio che collezionava prima per anni.Eh no, non era per niente facile comprare una macchina in Polonia se non eri iscritto al partito comunista.La Fiat di mio padre si rompeva in ogni occasione possibile, quando stava ferma non c’era mai certezza che sarebbe ripartita.Mi ricordo ore ed ore, ma che dico…decine di ore, passate a ripararla, ma prima ancora a cercare di capire che cosa c’era che non funzionava.Con il risultato che adesso riesco a capire solo dal suono di motore cosa c’e’ che non va.Non devo aggiungere che evito le Fiat come il diavolo l’acqua santa…ah, un’altra cosa-in Polonia usiamo l’alfabeto latino da oltre 1000 anni.
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Ciao eli, la battuta su cui fai la tua ultima osservazione si riferisce in realtà alla Serbia, in cui si usava l’alfabeto cirillico almeno fino a ieri.
Oggi non ho controllato.
Baci.
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ah, ok, allora sono io che ho interpretato male.Cmq l’articolo e’ fortissimo, complimenti!
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Plerique qui de affectibus et hominum vivendi ratione scripserunt, videntur non de rebus naturalibus quæ communes naturæ leges sequuntur sed de rebus quæ extra naturam sunt, agere.
Imo hominem in natura veluti imperium in imperio concipere videntur. Nam hominem naturæ ordinem magis perturbare quam sequi ipsumque in suas actiones absolutam habere potentiam nec aliunde quam a se ipso determinari credunt.
Ho pensato di dare anche io un contributo con un commento inutilmente serio ad un post da ridere.
Comunque la battutta razzista non mi è piaciuta: non si trattano così i terroni.
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Un malato di mente, in un forum spagnolo, ha tradotto interamente il nostro post nella sua lingua.
GODETEVELO:
«FIAT, nacida como acrónimo de Fabbrica Italiana Automobili Torino, conocida en el extranjero como “Fix It Again, Tommy”, fue fundada el 11 de Julio de 1899. Mantiene desde entonces el mismo entusiasmo y la misma maquinaria. Nacida como fábrica de automóviles, Fiat posteriormente diversificó su actividad, magnificando la marca “Made in Italy” en el mundo, en muchos otros sectores: desde los vehículos industriales a las máquinas agrícolas, desde los gobiernos de la Democrazia Cristiana al consumo de estupefacientes, incluso hasta hacérsela meter por el culo a los transexuales domésticos. Pero manteniendo siempre la habitual compostura.
Tras un primer periodo de difícil desarrollo, marcado por diferentes recapitalizaciones y por alteraciones en la composición del capital social, en la posguerra se verifica el decisivo despegue económico del grupo gracias a una genial idea que hace de Gianni Agnelli un héroe del capitalismo moderno: pedirle dinero al Estado.
La Calidad
FIAT, Fabbrica, Italiana, Automobili, Torino. Un acrónimo que nos acompaña desde el lejano 1899, sobre todo al taller.
En 2008 Fiat ha sido la Casa con el parque automovilístico menos contaminante de Europa. Claro: si de vez en cuando esos putos coches arrancaran…
La mayor parte de la producción de utilitarios se realiza hoy en día en Polonia y se nota por la eficacia de los limpiaparabrisas.
Pero los obreros de Pomigliano d’Arco son buena gente como todos nosotros, personas a las que les gusta comer, pasear y divertirse. Especialmente durante el horario de trabajo.
Nacida para producir coches al alcance de todos, con una buena calidad y una excelente relación precio/vida. He aquí porqué me he comprado un Volkswagen.
El Estilo
El estilo ha sido siempre la seña de identidad de Fiat. El reloj de Agnelli, el jersey de Marchionne, las gafas de Lapo, las vírgenes de los conductores.
Fiat ha representado a lo largo del tiempo a la empresa que ha permitido la movilidad de los italianos, el incremento de autopistas y esos vergonzosos tonos verde pistacho.
Un gran impulso al relanzamiento de la imagen de Fiat ha llegado a través de la línea de ropa de marca: gorras, zapatillas, las míticas sudaderas. Imprescindibles para taponar las pérdidas de aceite de vuestro Bravo.
Viñeta chorizada a ScaricaBile (descarga bilis) a pesar del antirrobo con pelotas (¿?)
Los Modelos
El primer modelo FIAT desarrollaba tres caballos y medio. Uno ya estaba lisiado.
El 23 de Octubre de 1934, el piloto Francesco Agello, a bordo de un Macchi-Castoldi MC 72 propulsado por un motor Fiat AS6, alcanzó los 709,209 km/h. Es el record mundial absoluto de velocidad para hidroaviones a hélice guiados por Francesco Agello: un record a día de hoy imbatido.
Un modelo histórico de Fiat ha sido el Uno, muy apreciado por los policias en su versión blanca.
En 1995 se lanzaron dos modelos diferentes, Bravo y Brava. Pero Lapo se quedó de todos modos confundido.
Al proyectar el Stilo, los dirigentes de Fiat decidieron reunir la calidad de construcción italiana con el diseño alemán. Todavía hoy no consiguen explicarse el fracaso.
Siempre a la vanguardia en la búsqueda de soluciones de estilo y tecnológicas, en 1998 Fiat produce la Multipla, fruto de la innovadora idea de convertir diseño y antirobo en el mismo concepto.
La Familia
Se diga lo que se diga, los Agnelli han hecho mucho por Italia. Sobre todo Edoardo.
Gianni Agnelli ha sido el presidente de Fiat más estimado. Ahora muchas esperanzas se depositan en Elkann. O al menos esto es lo que espera su impulsor.
Otra figura destacada de Fiat ha sido Luca Cordero di Montezemolo, que ha ostentado durante algunos años el cargo de Otra Figura Destacada de Fiat.
En los últimos meses Marchionne ha afirmado que Fiat podría prescindir de Italia y, en la última semana, también de Confindustria. ¿Y también esta Vía Láctea porque no ofrece el culo?
La redacción de Humor Maligno ha producido este post en la mitad del tiempo empleado por la homóloga redacción de Umor Malinhào. No se ha despilfarrado ningún incentivo o ayuda estatal en su proyecto y ningún auto con marca Fiat ha sido maltratado durante su redacción. La redacción de Humor Maligno, además, manifiesta su solidaridad con los infatigables obreros de Fiat, a pesar de no conocer el cirílico.»
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O_O
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il prossimo post lo facciamo contro zapatero.
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“Un grande contributo al rilancio dell’immagine Fiat è arrivato dalla linea di abbigliamento griffata: cappellini, sneakers, le mitiche felpe. Indispensabili per tamponare le perdite di olio della vostra Bravo.”
La mia stima incondizionata a tutti voi, ma l’autore di questa merita un posto di senatore a vita!
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Fantastica, se uno non conoscesse la fiat si farebbe 4 grasse risate, purtroppo per chi la conosce o l’ha conosciuta c’è ben poco da ridere.
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