Les Fleurs du malignes

Foto poeticamente sottratta da Umore Maligno a Matteo Bertelli

La poesia, oltre ad essere l’arte di utilizzare la semantica delle parole insieme al suono e al ritmo che queste imprimono alle frasi, può rivelarsi un ottimo metodo per scalare le gerarchie di comando del Rotary Club o diventare presidente della Puglia.
È per questo motivo che le poesie di UM vanno lette ruttando ad ogni capoverso: le cene del Rotary non provocheranno più prolasso alle gonadi dei convitati e non rischierete di avere i Village People come Assessori Regionali allo Spettacolo.

I

Quando ogni canzone sarà stata suonata,
Ogni storia narrata,
Ogni poema vergato,
Ogni dubbio fugato,
Quando l’ultima stella in cielo sarà spenta,
E ogni discorso sarà stato declamato,
Ogni strada battuta,
Ogni anfratto esplorato,
Ogni vetta violata,
E anche l’ultimo pianeta colonizzato,
Pensa, allora,
Che due coglioni.

II
Giro da solo per la città.
Inutilmente.
Non esiste un posto tanto grande
Tanto grande da non accorgermi che tu non ci sei.
Tornare a casa.
Ecco quello che mi resta.
Minchia, sei lì!

III
E scivola lento
il lenzuolo sottile
e mi appari
morbida scultura di luce
Salgo lento su di te
con movimenti che conosci da sempre
mi lasci fare
sorridi appena
Non c’è bisogno di false promesse
di parole che si disperderebbero
in questa stanza
così grande
così fredda
Bastano i gesti
del nostro amore
i miei baci alle tue labbra
la lenta scalata delle mie dita ai tuoi capezzoli
i tuoi occhi socchiusi
i tuoi capelli sciolti sulle spalle
E ti amo ancora,
al di là delle regole e della morale
ti amo ancora,
mi nutro ancora del tuo corpo
prima che arrivino, quasi in simultanea,
il giorno
e il medico legale.

La redazione di Umore Maligno sottolinea che ogni endecasillabo usato nella stesura del post è sciolto, ma se poi vi piscia sul tappeto non venite a romperci i coglioni.
NB: non si sono utilizzati settenari in quanto impegnati in miniera nello stupro di Biancaneve.

[Autori: Kipli, Flavio Oreglio, Marziale, Baudelaire, Brunello Robertetti]

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20 Responses to Les Fleurs du malignes

  1. sagyttar says:

    E’ periodo di influenza e secondo me anche voi vi siete fatti influenzare…………….. catarro o catartici?

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  2. Aurora says:

    Mi aspettavo un dipinto di Paul Signac. Per Franco.

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  3. French says:

    toccante, piango come un’ascella a ferragosto

    Well-loved. Like or Dislike: Thumb up 4 Thumb down 0

  4. Aurora says:

    Per la gioia di Franco, la foto non è un dipinto di Paul Signac.

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  5. Ottocazzi says:

    Belle come un dito in culo durante un pompino.

    Adesso scappo che mi aspettano al Rotary.

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  6. Aurora. says:

    Per la gioia di Franco, la foto non è un dipinto di Paul Signac…

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  7. ilaria says:

    Je vous aime.

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  8. Aurora. says:

    ehm, alla fine li ha pubblicati, il sito, i commenti.

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  9. Emanuela says:

    Rassicuratemi che quel disegno sopra non siano le macchie di Rorschac, ché io è da ieri che in tutti e 20 i riquadri ci vedo solo falli!

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  10. Simone says:

    .. io solo tette !!

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  11. kilowattora says:

    Bello. Se le so anche musicare mi sa che posso puntare anche alla presidenza del consiglio, n’est pas?

    p.s. comunque anche io ci vedo solo falli. Il fallocentrismo regna.

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  12. superfly says:

    bello

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