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Category Archive: Poesia
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Radical cric
Giovani intellettuali di sinistra seguono l’esempio del Maestro
Pier Paolo Pasolini nell’estate del 1974 scriveva: “L’Italia è un paese che diventa sempre più stupido e ignorante”. E aveva ragione: nel 2012 c’è ancora gente che cita Pasolini.
Per molti intellettuali italiani Pasolini è tuttora un esempio. Io continuo a preferire Pino Pelosi.
Perché ancora oggi la figura di Pasolini è così attuale? Fatevi un giro tra i commessi di H&M e capirete.
Dotato di un’eccezionale versatilità, si distinse in diversi campi, lasciando importanti contributi come poeta, romanziere, drammaturgo, linguista, giornalista, cineasta, dosso.
Io so.
Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato “golpe” (e che in realtà è una serie di “golpe” istituitasi a sistema di protezione del potere).
Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969.
Io so i nomi dei responsabili delle stragi di Brescia e di Bologna dei primi mesi del 1974.
Io so i nomi di tutti quelli che si sono trombati Brooke di Beautiful.
Io so i nomi dei Rosacroce ancora al governo mondiale.
Io so i nomi dei rumori che fanno gli alberi che cadono nella foresta quando nessuno è in ascolto.
Io so i nomi di quelli che l’hanno mollata in ascensore.
Io so i nomi di chi sa i nomi.
Io so i nomi ma ignoro i cognomi.
Io so i nomi dei responsabili della Juventus in serie B e non sono Moggi e Giraudo, diocane.
Io so i nomi di tutti i panchinari di Holly e Benji.
Io so i nomi, o meglio li sapevo, prima che mi corcassero de mazzate.
Fu senza dubbio un intellettuale scomodo. “Mi fanno male le ginocchia”.
Celebre e controversa, la sua presa di posizione a favore dei poliziotti in occasione degli scontri di Valle Giulia rappresenta invece una limpida manifestazione di onestà intellettuale e coerenza. “Sempre dalla parte del manganello”.
E pensare che molti giovani d’oggi non conoscono neanche il suo nome. Io lo farei studiare a scuola, Petrolini.
Il Decameron è un film del 1971 scritto e diretto da Pasolini, ispirato all’omonima raccolta di novelle di Giovanni Boccaccio. La pellicola ebbe diversi problemi con la censura: fu sequestrata e si aprì anche un processo che alla fine vide giudicati non colpevoli gli imputati, tra cui il regista stesso. Di seguito riportiamo l’elenco delle novelle tratte dal Decameron letterario, nell’ordine in cui vengono narrate nel film:
- Giornata II, novella V – Il giovane Andreuccio viene truffato due volte e finisce col diventare ricchione.
- Giornata IX, novella II – Una badessa riprende una consorella ma è a sua volta ripresa per il medesimo peccato. Indovinate quale.
- Giornata III, novella I – Masetto si finge sordo-muto in un convento di monache cieche.
- Giornata VII, novella II – Peronella è costretta a nascondere il suo amante di nove mesi quando il marito torna improvvisamente a casa.
- Giornata I, novella I – Ciappelletto si prende gioco di un prete sul letto di morte ma poi muore lui. Il prete muore strozzandosi con la sua risata.
- Giornata VI, novella V – L’allievo di Giotto aspetta la giusta ispirazione e finalmente riesce a sborrare sulla Croce di Santa Maria Novella.
- Giornata V, novella IV – Caterina dorme sul balcone per incontrare il suo amato la notte, ed il suo amato fa lo stesso.
- Giornata IV, novella V – I tre fratelli di Lisabetta si vendicano del suo amante organizzandogli un’imboscata con penetrazione anale. Ma lui sembra gradire.
- Giornata IX, novella X – Il furbo Don Gianni cerca di sedurre la moglie di un suo amico, ma un colpo di vento alza il saio e smorza l’entusiasmo di lei.
- Giornata VII, novella X – Due amici fanno un patto per scoprire cosa accade dopo la morte. Due coglioni in meno.
Il vero intellettuale è sempre affamato di sapere, non si sente mai arrivato, ama il confronto e la condivisione della propria conoscenza. Si tratta del perfetto ritratto di Pasolini, se sostituiamo “intellettuale” con “culo”, “sapere” con “culo”, “confronto” con culo e “conoscenza” con “culo”.
Uomini: se una donna intavola una discussione su Pasolini, dovete sapere che la sera stessa andrete al cinema a vedere un film impegnato.
Donne: se un uomo intavola una discussione su Pasolini, dovete sapere che vuole solo scoparvi.
Uomini: se un altro uomo intavola una discussione su Pasolini, lasciatelo pure andare al cinema con la vostra donna.
La tomba di Pasolini si trova nel cimitero di Casarsa della Delizia, delimitata da una striscia rettangolare blu.
Conoscere vita e opere di Pasolini è uno status symbol del radical chic medio, così come sapere a memoria le canzoni di Guccini, indossare i pantaloni di Margherita Hack a mo’ di foulard o sgranocchiare un femore di Gramsci. Prendiamo Patti Smith: è la classica meteora che scritta una canzone di successo passa i seguenti trent’anni a drogarsi e fottere troie; be’, una volta rimasta senza un soldo, cosa fa? Impara qualcosa di Pasolini, si allena a leggere due poesie in pubblico, Fazio lo viene a sapere, la invita a Che tempo che fa per cantare la sua canzone del cazzo in un programma del cazzo e due mesi dopo mi ritrovo con la mia ragazza che rompe i coglioni per andare a vedere la data del nuovo tour di Patti Smith, because stocazzo. Spero proprio che muoia un giorno o l’altro, quel Pasolini lì.
Autori: Pino Pelosi, Ragazzi di vita, Intellighenzia di sinistra, Ettore Petrolini
spUM river

immagine poeticamente inculata a Matteo Bertelli
Àrambo (volevo essere Bertolt Brecht).
Soldato,
Che stai in Iran, Afghanistan, Libano
E chissà dove altro.
Per tua scelta, non gratuita
Soldato,
Che per i tuoi commilitoni saltati sulle mine o bersagliati dai cecchini
Reclami il titolo di eroe,
Ignorando che per ciascuno di voi cadono diecimila civili.
Soldato,
Che se muori sul lavoro
(come un qualsiasi operaio)
Pretendi otto colonne in prima e funerali di stato.
Soldato,
Che giustifichi queste pretese
Rinfacciandomi di difendere i confini della patria
A tremila chilometri dai medesimi.
Di rischiare la vita anche per me
E per i miei cari
Soldato,
Ma chi cazzo ti ha chiesto niente?
***
Anamnesi
Ho fame e freddo due volte dopo i pasti
Il colesterolo mi copre la visuale
Ed è buio dentro questo tunnel carpale
Son telespalla Bob o il suo amico Krusty?
Ho mai avuto un nemico invisibile?
Son mai salito su una nave fantasma?
Vorrei possedere una pistola al plasma
Ché sparare ai donatori non è punibile
Per chi ascolta Vasco tutto è semplice eeeh
Ma chi vive da solo in mezzo a una strada
tra i lamponi e le vetrine di prada;
E i lamponi non fanno luce, e Prada beehh
E’ grave dottore?
***
Non sei diverso tu
Non sei diverso, tu,
da tutti gli uomini,
quando ciò che più vorresti
è la rotondità più invitante di un corpo di donna.
Quando, lentamente,
ti impossessi della morbidezza
di due giovani seni.
Carcinoma di merda.
***
Ricordi
Ricordo
com’eri nervosa,
già prima di entrare,
stringevi forte la mia mano,
ti tormentavi i capelli
e i tuoi occhi da cerbiatta
parevano davvero
fronteggiare un cacciatore.
Nel mio continuo tranquillizzarti
mi sentivo stupidamente eroe.
Ti hanno spogliata,
rivestita di un buffo camice.
“A presto – ti ho detto -
sei in buone mani.
E’ solo un’appendicite,
sabato ti offro la cena”.
Poi, quando il bisturi
ti ha inciso
e il chirurgo, con fare meticoloso,
ti ha estratto l’appendice,
insieme a intestino,
fegato,
stomaco,
cuore,
reni,
riempendoti con materiale inerte
come una bambola di pezza
in un corpo di porcellana,
solo allora ho capito
che qualcosa
(forse)
era andato storto.
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Les Fleurs du malignes
Foto poeticamente sottratta da Umore Maligno a Matteo Bertelli
La poesia, oltre ad essere l’arte di utilizzare la semantica delle parole insieme al suono e al ritmo che queste imprimono alle frasi, può rivelarsi un ottimo metodo per scalare le gerarchie di comando del Rotary Club o diventare presidente della Puglia.
È per questo motivo che le poesie di UM vanno lette ruttando ad ogni capoverso: le cene del Rotary non provocheranno più prolasso alle gonadi dei convitati e non rischierete di avere i Village People come Assessori Regionali allo Spettacolo.
I
Quando ogni canzone sarà stata suonata,
Ogni storia narrata,
Ogni poema vergato,
Ogni dubbio fugato,
Quando l’ultima stella in cielo sarà spenta,
E ogni discorso sarà stato declamato,
Ogni strada battuta,
Ogni anfratto esplorato,
Ogni vetta violata,
E anche l’ultimo pianeta colonizzato,
Pensa, allora,
Che due coglioni.
II
Giro da solo per la città.
Inutilmente.
Non esiste un posto tanto grande
Tanto grande da non accorgermi che tu non ci sei.
Tornare a casa.
Ecco quello che mi resta.
Minchia, sei lì!
III
E scivola lento
il lenzuolo sottile
e mi appari
morbida scultura di luce
Salgo lento su di te
con movimenti che conosci da sempre
mi lasci fare
sorridi appena
Non c’è bisogno di false promesse
di parole che si disperderebbero
in questa stanza
così grande
così fredda
Bastano i gesti
del nostro amore
i miei baci alle tue labbra
la lenta scalata delle mie dita ai tuoi capezzoli
i tuoi occhi socchiusi
i tuoi capelli sciolti sulle spalle
E ti amo ancora,
al di là delle regole e della morale
ti amo ancora,
mi nutro ancora del tuo corpo
prima che arrivino, quasi in simultanea,
il giorno
e il medico legale.
La redazione di Umore Maligno sottolinea che ogni endecasillabo usato nella stesura del post è sciolto, ma se poi vi piscia sul tappeto non venite a romperci i coglioni.
NB: non si sono utilizzati settenari in quanto impegnati in miniera nello stupro di Biancaneve.
[Autori: Kipli, Flavio Oreglio, Marziale, Baudelaire, Brunello Robertetti]
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