
Il nuovo sponsor di Umore Maligno.
Fin da piccolo mi è stato spiegato che non bisognava disperdere la SBORRA. Perciò mi procurai subito una damigiana.
La SBORRA è un liquido organico di consistenza liquido-albuminosa, di colore bianco o bianco-perlato, con aspetto opalescente o lattescente, che generalmente si trova sul viso di Sasha Grey.
Le sostanze nutritive che compongono la SBORRA sono principalmente zuccheri (in particolare fruttosio) e proteine nobili. Ma sono anche presenti selenio, zinco, magnesio, fosforo, potassio e acido ascorbico. Tutto quello che ti serve per iniziare al meglio la giornata.
Trattandosi di proteine umane, la SBORRA viene assimilata totalmente dall’organismo. Ad essa sono attribuite moltissime proprietà curative: sarebbe un ottimo antidepressivo, tonificante, immunostimolante. Ma è soprattutto un potente struccante.
La SBORRA sopravvive nella vagina dalle tre alle ventiquattro ore. O pochi minuti, se avete molta sete.
Spermatozoi e altre sostanze si incontrano solo pochi istanti prima di essere eiaculati. “Buongior… SPLAT!”
“Mi spiace, davvero, ma devo mantenermi integra. Dio solo sa quanto vorrei sentire il tuo cazzo turgido trapassarmi la fica come un maglio rovente. Però davvero non è possibile: se lui lo venisse a sapere le conseguenze sarebbero tremende. Ma ti prego, ficcamelo nel culo. Trapassami da dietro come una cagna, una scrofa, una vacca. E quando senti arrivare l’orgasmo, ficcamelo in bocca e inondami la gola di merda, sangue e SBORRA”.
“Ti amo, Maria”.
Interventi chirurgici come la vasectotomia permettono all’uomo di emettere SBORRA senza protezione e non avere figli, ma AIDS.
In alcune culture della Nuova Guinea la SBORRA è simbolo di mascolinità e virilità. Per affermare la propria posizione all’interno della tribù, spesso accade che giovani guerrieri combattano a colpi di SBORRA coi loro coetanei. Inoltre, molti giovani uomini devono berla durante i riti, per diventare adulti. E non, come da noi, solo per ottenere la cresima.
Ricordo come fosse ieri la mia prima eiaculazione. Il buio, il fruscio degli indumenti, i respiri affannosi. Le dita candide ed affusolate che si insinuavano fra le mie gambe, l’istantanea erezione, quelle labbra golose che si chiudevano alla base del mio membro adolescente, la lingua che roteava frenetica intorno al glande, e in pochi attimi un fiotto caldo che schizzava, irrefrenabile, a inondare la gola. I miei rantoli si alternavano ai mugolii dell’ingoio. La lingua che continuava il suo lavoro affinché non una goccia di SBORRA andasse sprecata. E infine, mentre il torpore mi pervadeva, quelle parole. “Ego te absolvo”.
Un aforisma attribuito al dio della medicina, Asclepio, recita: “Una donna non può dichiararsi tale se non ha mai bevuto la SBORRA del suo uomo” (Usatelo, tanto non andranno mai a controllare su internet).
Vi sembra strano parlare di SBORRA da bere? Allora sappiate che sorbirla è considerata una sorta di medicina naturale ed economica. La cosiddetta “semeterapia” era in uso già in tempi remoti in Oriente. In Occidente, invece, tale pratica viene comunemente definita “ingoio”. Ed ingoiare rimane, al giorno d’oggi, l’unico collante che riesce a tenere unita una coppia.
“Bevi”.
“No, non ne ho voglia”.
“Bevi, dai”.
“Ti ho detto di no”.
“Perché? Mi sembra una cosa del tutto naturale, e ti farebbe anche bene”.
“Non mi va, quante volte te lo devo dire?”
“Va bene, ma non capisco perché non vuoi buttar giù un sorso d’acqua. Hai la gola arida e mi stai scartavetrando l’uccello”.
Il ginecologo australiano Gustaaf Dekker scoprì che molte donne che non riuscivano a concepire un figlio, grazie alla semeterapia aumentavano di gran lunga la probabilità di successo di una gravidanza. Ora sapete qual era il cocktail preferito di vostra madre. Invece le donne già gravide che praticavano le semeterapia affrontavano sempre gravidanze serene e non soffrivano dei disturbi ad essa legati: il divorzio.
Ci sono persone alle quali il gusto personale, le convinzioni religiose, le consuetudini non creano alcun ostacolo ad ingoiare la SBORRA. Poi ci sono quelle più costose.
Mi ricordo ancora la mia ultima SBORRATA. Lei me lo menava con una foga tale che sembrava che le sorti del mondo dipendessero da quella sega. Io ero in trance, praticamente sospeso tra la vita e la morte. Poi ecco fuoriuscire il liquido e lei che se lo portava dalla mano alla bocca. Poi si rialzò e se ne andò. Lasciandomi da solo nel deserto.
Una delle categorie più ricercate di Youporn è il “cum-swapping”, ossia il passarsi SBORRA da un hard disk all’altro.
La filosofia orientale ritiene che il rapporto di due amanti si intensifichi grazie a questo scambio di fluidi corporei. Però, se vostra moglie riesce a SBORRARE, forse dovreste preoccuparvi.
Secondo alcuni studi scientifici mai dimostrati, la SBORRATA frequente permetterebbe agli uomini di diminuire il rischio di cancro alla prostata. In favore di una più innocua tendinite.
L’eiaculazione precoce può essere definita come l’eccessiva difficoltà da parte dell’uomo di riuscire a controllare l’emissione della SBORRA. O come la volontà di venire ora e subito sulla faccia di quella troia. Ecco alcuni rimedi che aumenteranno la durata del vostro amplesso: fregatevene e SBORRATE il prima possibile. Cazzi suoi.
Con mia moglie le cose a letto andavano sempre peggio. Per nasconderglielo iniziai a simulare l’orgasmo, che con lei era ormai diventato impossibile. Simulare l’orgasmo maschile è più semplice di quanto si possa immaginare: basta strizzarsi con forza le palle e ficcarsi un paio di dita nel culo – nulla che un qualunque chierichetto non sia in grado di fare. Col tempo sono diventato sempre più esigente e ho iniziato a simulare mia moglie. “Ahh sììì ahhhh, sì, Deborah (mia moglie si chiama Debora ma la “h” fa tanto troia in certi momenti), vengooo…” gridavo a sconosciute professioniste dell’orgasmo. E devo confessare che già allora non simulavo più.
La simulazione mi ha salvato la vita. Il rapporto con mia moglie è molto migliorato: ci divertiamo, siamo sessualmente appagati e professionalmente realizzati. Almeno così risulta dai bigliettini di auguri che ci scambiamo a Natale.
Ma ora parliamo dell’unico effetto indesiderato di un’abbondante SBORRATA: il rinculo.