Anche nel 2026 c’è la possibilità di ottenere il Bonus nuovi nati, un’agevolazione pensata per i nuclei familiari con un nascituro in arrivo.
Si tratta di un contributo economico devoluto dall’INPS e pensato per sostenere la natalità, andando così ad alleggerire le spese economiche legate all’arrivo di un figlio. La misura è stata introdotta con la Legge di Bilancio 2025, viene prorogata anche per quest’anno e continua a garantire 1000 euro una tantum per ogni nascita o adozione. Il bonus non è inoltre soggetto a tassazione e rappresenta un aiuto immediato, che le famiglie italiane possono utilizzare per affrontare i primi costi legati alla crescita di un bambino.
I dettagli sul Bonus nuovi nati
Possono farne richiesta le famiglie che rispettano dei requisiti di cittadinanza, residenza ed economici. In primis si deve vivere stabilmente in Italia, essere cittadini italiani, cittadini dell’Unione Europea o cittadini extra UE ma con regolare titolo di soggiorno di lungo periodo o con permessi che consentono la permanenza e l’attività lavorativa in Italia per più di sei mesi. Per ottenere il Bonus è inoltre richiesto un ISEE che non sia superiore a 40.000 euro, che viene calcolato includendo nel nucleo familiare il figlio appena nato. Il contributo spetta inoltre sia in caso di nascita che in caso di adozione. Nel caso di affido preadottivo o adozione internazionale, la data di riferimento è quella che è stata stabilita dai provvedimento ufficiali.

I dettagli sul Bonus nuovi nati – umoremaligno.it
La Legge di Bilancio 2026 ha inoltre introdotto una maggiore franchigia sulla prima casa e una revisione della scala di equivalenza in base al numero dei figli. L’effetto è quello di rendere l’ISEE più favorevole per molte famiglie. Per ottenere il Bonus, è inoltre necessario presentare la domanda all’INPS: la richiesta può essere inoltrata da uno dei due genitori, solo in modalità telematica, mediante il portale dell’Istituto o l’app ufficiale. Ci si può però anche recare in CAF o enti accreditati.
Un aspetto importante riguarda inoltre le tempistiche, dato che la domanda deve essere inviata entro 120 giorni dalla nascita del figlio o dalla data di ingresso del minore nel nucleo familiare. Una volta superato il termine, decade in automatico il diritto al contributo. Quando viene accolta la richiesta, l’INPS procede all’erogazione del bonus sul conto corrente che viene indicato dal richiedente. Il bonus nuovi nati continua quindi a confermarsi uno degli strumenti più immediati per sostenere chi mette al mondo o accoglie un figlio nei primi anni di vita.








