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Donna accusata di stalking dopo aver organizzato nozze e spese con carta dell’ex

Donna accusata di stalking dopo aver organizzato nozze e spese con carta dell’ex
Donna accusata di stalking dopo aver organizzato nozze e spese con carta dell’ex

Un episodio di stalking e appropriazione indebita torna a far discutere nel Salento, una terra nota per la sua bellezza ma anche, purtroppo, per casi di cronaca che mettono in luce dinamiche di controllo e violenza psicologica nelle relazioni personali. Recentemente, una donna è stata denunciata dopo aver organizzato un matrimonio inesistente, utilizzando la carta di credito del suo ex compagno per acquistare un abito da sposa e prenotare la sala per la cerimonia, nonostante fosse stata lasciata da lui.

La vicenda si svolge a pochi chilometri da Lecce, dove un uomo ha deciso di chiudere la relazione con la sua compagna. La donna, però, non ha accettato la fine del rapporto e ha reagito con un comportamento ossessivo e persecutorio. Invece di rispettare la decisione del partner, ha iniziato a pianificare un matrimonio mai concordato, prenotando la sala per la cerimonia e acquistando un abito da sposa con la carta di credito dell’uomo. Questa azione ha costituito non solo un furto di dati e denaro, ma anche un evidente segnale di stalking, con la volontà di controllare e influenzare la vita dell’ex compagno.

L’uomo, una volta scoperti questi atti, si è rivolto alle forze dell’ordine denunciando la situazione. La Polizia ha avviato le indagini necessarie, che hanno confermato come la donna avesse messo in atto un comportamento persecutorio, continuando a inviare messaggi e a presentarsi nei luoghi frequentati dall’uomo, nonostante il rifiuto della relazione.

Stalking e appropriazione indebita: reati in aumento nel Salento

Il Salento non è estraneo a casi simili di stalking, un fenomeno che, secondo gli ultimi dati aggiornati del Ministero dell’Interno, ha registrato un incremento significativo negli ultimi anni, in particolare tra giovani adulti e coppie separate o in fase di separazione. La denuncia tempestiva e l’intervento delle forze dell’ordine sono fondamentali per tutelare le vittime e prevenire episodi di escalation che possono sfociare in violenza fisica o psicologica grave.

L’uso illecito di carte di credito e finanziamenti per scopi personali, come nel caso di questa donna, rappresenta un aggravante che rafforza la posizione dell’accusa. La sottrazione non autorizzata di denaro o beni, unita a comportamenti persecutori, costituisce un quadro giuridico complesso ma sempre più riconosciuto dalla magistratura italiana.

Nel contesto italiano, le vittime di stalking possono avvalersi di diverse misure di tutela, tra cui il divieto di avvicinamento e l’ordine di allontanamento, strumenti che mirano a garantire la sicurezza e la serenità di chi subisce molestie e persecuzioni. La legge 69/2019, nota come “Codice rosso”, ha introdotto procedure accelerate per il trattamento di questi reati, con particolare attenzione alla protezione della vittima fin dai primi segnali di allarme.

Nel caso del Salento, la Polizia locale e i Carabinieri hanno intensificato i controlli e le attività di prevenzione per contrastare fenomeni di stalking e violenza domestica, collaborando con i centri antiviolenza e le associazioni del territorio.

L’attenzione mediatica e sociale su questi episodi ha contribuito a sensibilizzare l’opinione pubblica, invitando le persone a non sottovalutare mai i comportamenti ossessivi e a denunciare tempestivamente per evitare conseguenze più gravi. La vicenda di questa donna, che ha organizzato un matrimonio inesistente usando la carta di credito del suo ex, rappresenta un caso emblematico di come il controllo e la violenza psicologica possano manifestarsi anche attraverso azioni apparentemente “romantiche” o “gesti estremi”.

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